Libri di Bertagn
Bibliografia di Bertagn: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Universita
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788891609489 Casebook - Raccolta di giurisprudenza in materia di tutela internazionale dei diritti umani
- 9788838780653 Il cambiamento organizzativo nelle imprese
- 9788838780646 Guidici e diritto internazionale. Raccolta di sentenze annotate e massimate
Dalla scuola all'università. Orientamento in ingresso e dispositivo di ammissione Bertagna G. (Cur.) Puricelli E. (Cur.) - Rubbettino, 2008 - Università
Il tema del passaggio degli studenti dalla scuola secondaria superiore all'università, con la questione connessa delle modalità, delle procedure e degli strumenti mediante cui le Università sono chiamate a presidiare questo delicato momento, non sembrano, fin qui, avere sollecitato particolarmente l'attenzione e la curiosità dei ricercatori. Basterebbe, a questo proposito, scorrere la scarsa e datata letteratura disponibile sull'argomento. Eppure, sia a livello europeo, basti pensare alla strategia di Lisbona o al processo di Bologna, sia a livello nazionale, il riferimento in questo caso è, in particolare, al D.M 270/2004 o al D.lvo 21/2008, l'orientamento e il tutorato vengono spesso considerati e presentati come leve strategiche fondamentali per fronteggiare, se non risolvere, alcuni tra i diversi problemi in cui si dibatte l'Università: abbassamento dei livelli di preparazione degli studenti, abbandoni precoci, irregolarità dei percorsi, ecc. Per questo, la ricerca presentata in questo volume, commissionata dal MIUR e realizzata dal Centro per la qualità dell'insegnamento e dell'apprendimento dell'Università di Bergamo (CQIA) su un campione di 29 università italiane, può essere vista come un primo passo verso il superamento di questa lacuna.
Dietro una riforma. Quadri e problemi pedagogici dalla riforma Moratti al «cacciavite» di Fioroni Bertagna Giuseppe - Rubbettino, 2009 - Università
2001-2005: un quadriennio prolifico e innovativo sul piano della pedagogia della scuola e, in particolare, della cosiddetta "buro-pedagogia". Come documentano, infatti, i saggi raccolti in questo volume, appaiono parole e linee educativo-didattiche nuove che si sedimentano addirittura in provvedimenti legislativi: la personalizzazione che dovrebbe affiancare l'individualizzazione; le unità di apprendimento che dovrebbero sostituire le tradizionali unità didattiche; i piani di studio personalizzati che dovrebbero pensionare le collaudate programmazioni curricolari; il docente coordinatore tutor che dovrebbe costituire una specifica risorsa educativa messa a disposizione di ogni studente dalle équipe dei docenti dei diversi gruppi classe; il portfolio delle competenze che dovrebbe superare i voti e i giudizi canonici tipici di una valutazione seminativa per impostarsi a pieno titolo in un'ottica formativa. Il testo, attento anche ad evidenziare le polemiche che hanno accompagnato queste proposte, offre allo stesso tempo ai lettori un primo bilancio della stagione di interventi scolastici avviata dal Ministro Fioroni, caratterizzatasi per lo smantellamento della precedente.
Pensiero manuale. La scommessa di un sistema educativo di istruzione e di formazione di pari dignità Bertagna Giuseppe - Rubbettino, 2006 - Università
La massima educazione possibile di ogni giovane è un diritto soggettivo. È perciò dovere morale e sociale della Repubblica soddisfarlo. Se non altro, per almeno 12 anni. Ma, soprattutto oggi, non è soltanto un dovere morale e sociale: è anche una convenienza economica. Non abbiamo miniere, infatti. Né petrolio. Abbiamo il terzo debito pubblico del mondo. L'unica ricchezza strategica su cui contare per il futuro è il contributo di intelligenza, socialità e creatività dei giovani. Non possiamo, perciò, permetterci di perderne nemmeno uno. Ma come? Con un sistema formativo che vuole l'80% di una generazione al "liceo" e il rimanente 20% in percorsi di istruzione e formazione professionale di serie B, oppure con un sistema formativo che vuole rivendicare e praticare la pari dignità educativa e culturale tra "licei" e "istituti dell'istruzione e formazione professionale"? Con una cultura educativa fondata sul metamessaggio che si studia per non lavorare e si lavora perché non si è studiato, oppure fondata sul principio contrario: nessuno, nella società attuale, può più lavorare senza studiare e studiare senza lavorare? L'autore difende le ragioni della seconda strada e, documentando le vicende riformatrici intervenute negli ultimi anni, cerca di spiegare anche perché, in Italia, è stato ed è così difficile, se non impossibile, percorrerla.