Libri di Bianchino
Bibliografia di Bianchino: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Cataloghi
Prossime uscite della collana Cataloghi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259551535 Primo disegno. Catalogo della mostra (Milano, 21 febbraio-30 marzo 2024). Ediz. bilingue
- 9791254633946 The contemporary in glass. Berengo Studio, Murano, the Venice Biennale. Ediz. illustrata
- 9791254633939 Il contemporaneo in vetro. Berengo Studio, Murano, la Biennale di Venezia. Ediz. a colori
- 9791254633847 Inventare la natura. Ediz. illustrata
- 9791254633830 Canicula. Ediz. inglese
- 9791254633809 Broken. Ediz. italiana
- 9791254633793 Broken. The power of fragments. Ediz. illustrata
- 9788864056500 Antonio Moretti
- 9788864055060 La baia della meraviglia. L'arte incontra il mare
- 9788850102006 Sanctia dicta sunt et debent
Luiso Sturla. CSAC. Gli archivi del progetto. Ediz. illustrata Bianchino G. (Cur.) - Skira, 2012 - Cataloghi
Luiso Sturla è una delle poche figure di protagonisti sulla scena pittorica che ancora tiene viva la grande civiltà della pittura informale, ma ha alle spalle una lunga storia; una storia che vede il pittore legarsi, dopo gli inizi figurativi, al Movimento Arte Concreta, per poi avviarsi verso una nuova ricerca maturata anche in un lungo soggiorno negli Stati Uniti (1960-1962) dove dialoga con l'Action Painting e scopre quindi una dimensione differente del discorso pittorico, una grande libertà compositiva. Il ritorno in Italia gli propone esperienze diverse, quelle di Renato Birolli e di Ennio Morlotti, ma soprattutto dell'amico Pier Luigi Lavagnino, insieme al quale Sturla apre uno studio a Milano nei primi anni cinquanta. Gli scambi tra i due artisti sono evidenti, ma in seguito prendono strade diverse: Lavagnino con immagini più sognate e distanti, Sturla evocando ancora le sperimentazioni del suo soggiorno americano con particolari attenzioni anche alla ricerca di Mark Rothko.
Medhat Shafik. CSAC. Gli archivi del progetto. Ediz. illustrata Bianchino G. (Cur.) - Skira, 2012 - Cataloghi
Medhat Shafik, egiziano, a vent'anni giunge a Milano, studia e si diploma all'Accademia di Brera, vive facendo il traduttore, l'interprete, ma sempre per continuare a dipingere e oggi è certo una delle figure eminenti nella ricerca artistica internazionale. La sua cultura è ricca e complessa, tesa fra le memorie delle sue origini e la formazione occidentale, la sua capacità narrativa è vibrante ed affascinante. Attraverso il suo racconto evocativo e mitologico emergono dalle sue opere le memorie, i colori, le materie, le scritture della sua terra d'origine, ma la lingua è quella occidentale, da Paul Klee, Vasilij Kandinskij, a Marc Chagall. Le attenzioni di Shafik sono anche per Cavaliere Azzurro, per Gabriele Münter e per gli espressionisti, evidenti soprattutto in molti dipinti degli anni ottanta. La ricerca ulteriore dell'artista si fa più complessa e sono chiare le attenzioni all'Abstract Expressionism e quindi all'Action Painting americana, poi per le scritture pittoriche della più recente ricerca espressiva in Germania e in Italia.