Libri di Bianconi
Bibliografia di Bianconi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Di Storia
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788857569789 Tempo e essere
Il movimento operaio a Piombino. La nascita della classe operaia in una città-fabbrica Bianconi Pietro Arrigoni T. (Cur.) - La Bancarella (Piombino), 2013 - Biblioteca Di Storia
Si tratta con questo libro di riconsegnare alle classe operaia la storia di uomini rivoluzionari entro la storia più generale della loro direzione politica e sindacale: i tentativi di organizzazione rivoluzionaria del 1904 e l'acquisizione di una coscienza antiriformista, lo sciopero del 1911 contro il trust siderurgico, le agitazioni del 1919 contro il carovita, l'insurrezione anarchica del 1920, l'occupazione delle fabbriche e la resistenza senza quartiere allo squadrismo, l'insurrezione popolare del 1943 contro i fascisti, la lotta del 1953, (Sciopero della Magona). Nella postfazione, a cura dell'editore, potete trovare la cronaca dei tredici giorni di sciopero del 1989-1990, l'ultimo dei grandi scioperi nella zona di Piombino prima dell'avvento della grande e profonda crisi europea e mondiale.
Lingue di frontiera. Una storia linguistica della Svizzera italiana dal Medioevo al Duemila Bianconi Sandro - Casagrande, 2005 - Biblioteca Di Storia
L'elemento centrale su cui si tonda questa nuova storia linguistica della Svizzera italiana è il multiforme concetto di frontiera: frontiera geografica, politica o ideologica, religiosa, «migratoria», linguistica. Lo studio di Bianconi, sempre sostenuto da una ricca documentazione inedita, prende avvio da un interrogativo cruciale che pone le basi per un'ottica metodologica nuova in diversi ambiti disciplinari: come ha agito la frontiera nella storia linguistica delle popolazioni prealpine e alpine della Svizzera italiana? L'analisi si sviluppa cronologicamente, individuando nei vari periodi tre tipi di frontiera: debole (fra Tre e Quattrocento), forte (fra Cinque e Settecento), problematica (dall'Ottocento ad oggi). Ne emerge un robusto filo conduttore che percorre tutta la storia delle nostre comunità: il pluriculturalismo e il plurilinguismo come occasione di apertura, scambio e ricchezza per una regione altrimenti destinata alla marginalità e all'isolamento. Lo dimostrano i capitoli dedicati al rapporto tra latino e volgare sotto il Ducato di Milano; all'emigrazione e al processo di italianizzazione dei secoli successivi; alle questioni relative all'istruzione popolare durante la Restaurazione e il Risorgimento; alle crisi del periodo fascista. Arrivando poi a trattare le più recenti evoluzioni Socio-linguistiche, Bianconi sottolinea diverse tendenze contemporanee: il declino del dialetto, il carattere «nazionale svizzero» dell'italiano parlato in Ticino, la nuova dimensione «meticcia» dovuta ai fenomeni immigratori, l'indebolimento della cultura e della lingua italiana nel contesto federale. La contiguità con il mondo tedesco, una storia di flussi migratori (verso la Toscana e in seguito verso Europa e gli altri continenti), un'esperienza novecentesca di immigrazione prima italiana poi extraeuropea sono elementi vitali di contatto entrati nel nostro patrimonio genetico. La sfida presente e futura è nel sapere interpretare e applicare questa ricchezza storica alle complesse realtà del nostro tempo. Senza chiusure e nostalgie. Come raramente accade, Lingue di frontiera riesce a sposare il rigore della ricerca scientifica con una preoccupazione civile.