Libri di Binet
Bibliografia di Binet: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fuori Collana
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936065 Robert Redford. Il romanzo della vita
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
Elogio della moderazione nella moderna dialettica politica Binetti Paola - Cantagalli, 2024 - Fuori Collana
Il confronto violento che caratterizza lo scenario politico è ormai dilagante anche sul piano comunicativo. Stampa, televisione e social network riflettono questa aggressività in un crescendo che è diventato un modo abituale di esprimersi. All'interno del quadro politico italiano si sente spesso parlare di democrazia incompiuta, in gran parte attribuita proprio a una conflittualità permanente tra le parti: chiunque sia al governo o all'opposizione, la nota dominante è sempre la violenza sistematica del confronto. Per recuperare credibilità e consenso nell'opinione pubblica, occorre quindi riscoprire le virtù politiche essenziali che garantiscano un dialogo efficace e un confronto costruttivo. Serve una rivoluzione per tornare a vivere valori come l'affidabilità, la moderazione, la sobrietà. Perché se la politica è la forma più alta di carità, allora è dalla carità che la politica deve ricominciare. La buona politica ha bisogno di speranza e di fiducia nelle riserve di bene che ci sono nel cuore della gente, malgrado tutto.
La leadership femminile. Modelli e qualità oltre le quote rosa Binetti Paola - Magi Edizioni, 2020 - Fuori Collana
In tema di leadership femminile il vero problema oggi non sono le donne, dal momento che hanno ampiamente mostrato di possedere tanti di quei talenti da giungere «quasi» al vertice di ogni attività. Il punto critico sta tutto in quel «quasi»: perché nonostante le donne abbiano fatto moltissimo per affermarsi, sembra che manchi sempre qualcosa per un vero riconoscimento della loro parità. Se una donna diventa astronauta, fa notizia; se per prima riesce a isolare il Coronavirus, fa notizia... ma ciò viene circoscritto ai meriti individuali e non rappresenta un indicatore della potenzialità leaderistica femminile nel suo complesso. Perché per diventare un parametro oggettivo quel successo dovrebbe diventare replicabile. La ricchezza dei talenti naturali delle donne è un dato lampante e pienamente acquisito. Serietà, lungimiranza, costanza, intuizione, cura, fantasia e creatività sono tutte qualità che hanno aperto orizzonti insospettati alla professionalità femminile. Ma se per entrare nella famosa stanza dei bottoni si richiederà a una donna di sacrificare alcuni aspetti della sua personalità, per esempio la dimensione affettiva e familiare, potrebbe essere difficile ottenere il suo consenso. Perché le donne non sono più disposte a rinunciare a una qualche parte di sé, perché ormai sanno che nessun sacrificio garantirebbe loro la felicità; vogliono decidere le loro priorità e viverle liberamente, sul fronte della vita privata, famigliare e su quello socio-professionale, con la flessibilità necessaria, senza sensi di colpa e senza sentirsi eroiche.
Servono ancora i cattolici in politica? Testimonianze del dibattito parlamentare sul valore della vita e sul testamento biologico Binetti P. (Cur.) - Magi Edizioni, 2017 - Fuori Collana
Esiste un futuro per la presenza dei cattolici nella vita politica in Italia? Questo libro cerca di rispondere a questa domanda non in modo teorico, ma a partire dall'esperienza vissuta alla Camera dei Deputati da un manipolo di parlamentari di diverse forze politiche, che insieme si sono battuti per la dignità della persona umana e per il valore della vita in qualsiasi circostanza. Quindici anni fa, Joseph Ratzinger, non ancora Papa, in una nota rivolta ai cattolici scriveva con quella sua semplicità dal sapore profetico: «La società civile si trova oggi all'interno di un complesso processo culturale che mostra la fine di un'epoca e l'incertezza per la nuova che emerge all'orizzonte... Non è possibile sottacere i gravi pericoli a cui alcune tendenze culturali vorrebbero orientare le legislazioni e, di conseguenza, i comportamenti delle future generazioni. È oggi verificabile un certo relativismo culturale che offre evidenti segni di sé nella teorizzazione e difesa del pluralismo etico che sancisce la decadenza e la dissoluzione della ragione e dei principi della legge morale naturale... La storia del XX secolo basta a dimostrare che la ragione sta dalla parte di quei cittadini che ritengono del tutto falsa la tesi relativista secondo la quale non esiste una norma morale, radicata nella natura stessa dell'essere umano, al cui giudizio si deve sottoporre ogni concezione dell'uomo, del bene comune e dello Stato». Per lasciar ben chiara la responsabilità dei cattolici impegnati in politica. Benedetto XVI aggiungeva subito dopo: «Non è compito della Chiesa formulare soluzioni concrete - e meno ancora soluzioni uniche - per questioni temporali che Dio ha lasciato al libero e responsabile giudizio di ciascuno». A questi principi si ispira l'agire politico degli Autori dei contributi raccolti nel libro; contributi che, partendo dall'esperienza del dibattito parlamentare sulle disposizioni anticipate di trattamento, il cosiddetto testamento biologico, interrogano e si interrogano - è una domanda che non si può eludere - su quale possa essere il futuro dell'impegno dei cattolici italiani in politica. «Ci siamo mossi contro la cultura dello scarto - dichiarano gli Autori - che facilita la morte dei più deboli e dei più fragili, accogliendo il loro desiderio di morte. A chi pensa che questo atteggiamento significhi prendersi cura di loro, vogliamo sottolineare come la politica sia parte integrante di quella "Chiesa in uscita" alla quale ci rimanda costantemente Papa Francesco».