Libri di Bini
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Sonata a solo. Violin sonata in G major Bini Pasquale Masiello D. (Cur.) - Wip Edizioni, 2026 - Violinisticamente
Pasquale Bini (1716-1770), violinista e compositore italiano del XVIII secolo, fu tra i più interessanti allievi di Giuseppe Tartini. Apprezzato dai contemporanei per le sue qualità virtuosistiche, appartiene pienamente alla tradizione violinistica italiana del Settecento. La presente revisione della Sonata in Sol maggiore nasce dal desiderio di rendere accessibile agli studenti dei Licei Musicali e dei Conservatori di Musica un repertorio di notevole interesse sia musicale sia didattico. La fonte utilizzata per questa edizione è una copia manoscritta del XVIII secolo conservata presso la Det Kongelige Bibliotek di Copenaghen, contenente esclusivamente la parte del violino e la linea del basso, accompagnata da una numerazione assai limitata. Il lavoro svolto grazie al preziosismo contributo del M° Vito Paternoster ha riguardato innanzitutto la numerazione del basso e la successiva elaborazione della parte di clavicembalo, al fine di offrire una realizzazione armonica completa e funzionale all'esecuzione. Nel corso della revisione si è inoltre intervenuti su alcune evidenti incongruenze presenti nella fonte, integrando, tra parentesi, alterazioni ed abbellimenti mancanti in limitati passaggi, nel rispetto della coerenza armonica e stilistica dell'opera e mantenendone il più possibile intatto il carattere originale. Per quanto riguarda la parte violinistica, si è scelto di conservare le legature presenti nel manoscritto originale, aggiungendo mediante tratteggio alcune proposte interpretative pensate per avvicinare l'esecuzione alla prassi del Settecento. Alcune arcate, indicate tra parentesi, rappresentano semplici suggerimenti esecutivi. Anche le diteggiature inserite vogliono costituire esclusivamente un supporto allo studio e potranno naturalmente essere adattate dal docente in base alle esigenze dell'allievo. Data la quasi totale assenza di indicazioni dinamiche nel manoscritto originale, si è ritenuto opportuno aggiungere alcune dinamiche essenziali, con l'intento di offrire un semplice riferimento interpretativo. L'augurio è che questa edizione possa rappresentare per studenti e docenti un utile strumento di lavoro e contribuire alla valorizzazione di una pagina significativa del repertorio violinistico italiano del XVIII secolo.