Libri di Bo
Bibliografia di Bo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Tech E Law
Privacy e libero mercato digitale. Convergenza tra regolazioni e tutele individuali nell'economia data-driven Bolognini L. (Cur.) - Giuffrè, 2021 - Tech E-Law
Questo è un libro dedicato alla convergenza tra regolazioni nel mercato data-driven e al bilanciamento tra diritti alla privacy e alla protezione dei dati personali e altri interessi diritti e libertà. Partiamo da una constatazione: ogni processo - in qualsiasi settore pubblico o privato - è guidato dalle informazioni e percorre rotte elettroniche; molto di ciò che muove le relazioni civili sociali ed economiche intersoggettive e inter-oggettive ormai è trasformato in dati immateriali e ritradotto in elementi materiali e viceversa. Parafrasando la vulgata biblica si potrebbe dire: memento homo quia data es et in data reverteris. Più tutto si è datificato più la macro-disciplina privacy è divenuta base e premessa giuridica di liceità e legittimità dell'agire imprenditoriale professionale istituzionale ma anche esclusivamente personale e si è mostrata rilevante per altre materie: pensiamo alle regolazioni della concorrenza e del mercato del pluralismo dell'informazione e delle comunicazioni; ma anche a quelle finanziarie e assicurative o al mondo della cybersecurity degli standard internazionali e dei meccanismi di certificazione nei campi più vari. Nessuna disciplina regolatoria può a questo punto fare a meno di considerare il rispetto dei dati personali e della privacy degli individui nelle proprie valutazioni di merito. Ed è vero anche il contrario. Tra i protagonisti delle 18 "storie giuridiche" qui affrontate incontrerete istituzioni analogiche che inseguono soluzioni digitali spiazzanti; cose connesse che fanno leva su registri distribuiti per tracciare e valorizzare le transazioni inter-oggettive; partenariati pubblico-privati per servizi smart ai cittadini; differenti approcci legislativi europei statunitensi e anglosassoni per la difesa di utenti e consumatori come singoli o come classe dallo spam e da pratiche scorrette di trattamento dei dati; prosumer ibridi tra vita privata e lavoro autonomo o subordinato; certificazioni di nuova generazione; libera circolazione dei dati e alleanze strategiche fra PMI locali e Big Tech globali; cartelloni digitali che osservano ascoltano misurano e profilano chi li guarda o ci passa accanto fisicamente; monete virtuali o dati monetizzati nell'exchange commerce; sistemi di Intelligenza Artificiale regolati come farmaci. Questo non intende essere in definitiva un volume per soli privacysti: è anzi un libro per innovatori del diritto ed esploratori d'inedite correnti regolatorie.
Digital Services Act e Digital Markets Act Bolognini L. (Cur.) Pelino E. (Cur.) Scialdone M. (Cur.) - Giuffrè, 2023 - Tech E-Law
Il Digital Services Act (DSA) è stato definito la nuova costituzione digitale dell'Unione europea, diretto a rafforzare i diritti e creare un ambiente online più sano, sicuro e trasparente. Il Digital Markets Act (DMA) cerca di limitare il ruolo dominante dei padroni dei flussi informativi, i cosiddetti gatekeeper, ossia i dominatori dei grandi mercati digitali, e assicurare condizioni più eque e spazi di sviluppo alle imprese che fanno uso dei loro servizi e agli utenti. Il volume esamina in modo sistematico la materia e analizza il DSA e il DMA, gemelli normativi della strategia digitale dell'Unione, atti complessi, talvolta sfuggenti, specie se non collocati e coordinati in una geografia giuridica più ampia. Come si applicheranno, in concreto, questi due nuovi regolamenti europei sui servizi e sui mercati digitali? Su quali operatori e in quali settori impatteranno? Come risponderà il DSA all'esigenza di attivare un contrasto efficace alla disinformazione e la proliferazione online di contenuti illeciti, pur rispettando la pluralità delle voci? Quanto al DMA, in che modo esso potrà assicurare maggiore concorrenza e opportunità di sviluppo, pur evitando soluzioni troppo interventiste sul mercato? L'opera si rivolge a chi utilizza professionalmente motori di ricerca, marketplace, piattaforme social per promuovere attività o competenze, a chi gestisce servizi intermediari, per esempio piattaforme di incontro di domanda e offerta tra professionisti o tra professionisti e consumatori, a chi si informa e informa in rete, a chi ritiene pregiudicata la propria reputazione online, a chi si duole degli automatismi di rimozione dei contenuti, a chi si interroga sul rapporto tra radicalizzazione e algoritmi di raccomandazione, a chi riflette sulle trasformazioni sociali determinate dalle piattaforme online e dai motori di ricerca di dimensioni molto grandi e desidera strumenti legali per il loro contenimento, agli operatori del diritto applicato alle tecnologie.
Data act: il regolamento europeo sui dati Bolognini L. (Cur.) Pelino E. (Cur.) Scialdone M. (Cur.) - Giuffrè, 2025 - Tech E-Law
Il volume analizza sistematicamente la disciplina introdotta dal Data Act (Regolamento UE 2023/2854) collocandola in modo organico nel quadro del diritto digitale dell'Unione europea. Sotto questo profilo, ne esplora i rapporti con il GDPR e con il Data Governance Act (DGA), ai quali il Data Act fornisce preziosi elementi di integrazione normativa. Applicabile dal 12 settembre 2025, fatte salve alcune previsioni a operatività differita, il nuovo regolamento apporta una serie di novità significative, soprattutto in materia di dispositivi IoT (Internet of Things) e di servizi a essi correlati ¿ la cosiddetta ¿seconda Internet¿, per la quale si pensi a robot industriali o ad automobili connesse. Esso riconosce agli utenti, incluse le persone giuridiche, l'esercizio di diritti di accesso ai (e di portabilità dei) dati generati dai prodotti connessi, da cui discendono non solo inedite forme di responsabilità ma anche l'apertura di nuovi mercati. Tra le ulteriori novità derivanti dal Data Act, vanno menzionate: l'individuazione di clausole abusive nei rapporti B2B sull'accesso e per l'utilizzo di dati; norme dirette a consentire, per esigenze eccezionali, l'acquisizione da parte del settore pubblico di dati raccolti in quello privato; disposizioni in tema di cloud ed edge computing, per facilitare il passaggio (switching) tra fornitori ed evitarne il lock-in; regole per migliorare l'interoperabilità dei dati negli spazi comuni europei (Common European Data Spaces). L'opera, di disegno unitario, benché arricchita dalle letture peculiari ai diversi autori, non si limita a un'analisi della nuova legge europea, ma introduce una serie di elementi critici volti a individuarne sia i limiti sia le indubbie potenzialità.