Libri di Boll
Bibliografia di Boll: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Agape
Corrispondenze da un mondo increato Bolla Giorgio Meloni Valentina - La Vita Felice, 2018 - Agape
"Il poeta che un pomeriggio di inizio ottobre 2017 parte da Padova e giunge alla pieve di Cassacco, paesino della periferia udinese è Giorgio Bolla. Si reca al funerale di Pierluigi Cappello, una delle voci poetiche più amate degli ultimi vent'anni, poi si sposta a Casarsa, alla tomba di Pier Paolo Pasolini, uno degli intellettuali e dei poeti più importanti del secolo scorso, quindi, di ritorno, decide di chiamare l'amica e poetessa perugina Valentina Meloni; c'è andato anche per lei, a quel funerale, ha portato con sé anche il dolore di Valentina, che non può essere presente. [...] nasce un dialogo in poesia fra due anime affini, questa corrispondenza - che non rispetta sempre l'alternanza e perciò libera dai vincoli del do ut des, nel suo rapporto e nella sua forma, increato in un certo senso, e perciò ancora più 'umano'- fra due poeti che sentono lo slittamento in atto in una società, intendasi mondo, sempre imperfetto, mai concluso, creato sì, ma come lasciato da finire, per noia o profezia - e cercano di colmare i vuoti rimasti aperti, le ferite mai suturate in questa nostra terra martoriata da guerre e miseria, ingiustizia e tragedie, con gli stessi materiali dei due più importanti poeti friulani degli ultimi decenni: da una parte con lo stucco, la malta dell'accorata denuncia e della fame d'amore e giustizia di Pasolini, dall'altra col cotone, candido e così simile a «questa neve lieve/ che imbianca le ombre» (V.M.) della limpida 'naturalità' di Cappello." (dalla prefazione di Fabio Franzin)
Preghiere oltre se stesso Bolla Giorgio - La Vita Felice, 2016 - Agape
Alla prima lettura, le nuove poesie di Giorgio mi sono sembrate "ermetiche" forse perché, legate in apparenza a occasioni reali, nascondono un'intenzione quasi mistica nella ricerca del punto in cui natura minerale, vegetale e animale coincidono. Il punto in cui il bene e la gioia, il male e il dolore partecipano di un'unica armonia. La metafora quindi non si svela facilmente ma se ne intuisce la presenza come sotto una crosta che celi un goloso ripieno. Le parole sembrano rincorrersi spontanee e involontarie come "libere associazioni" che, richieste dallo psicoanalista, facilitino il ritorno dell'inconscio rimosso, la rielaborazione e la presa di coscienza per ottenere la soluzione ad ansie e nevrosi; anche i brevi testi narrativi presenti nella raccolta confermano questo carattere onirico della sua scrittura: come sogni, infatti, in un sussulto finale ci sorprendono ed emozionano. (dalla postfazione di Rosario Morra).
Storie di acqua, di angeli e di vento Bolla Giorgio - La Vita Felice, 2013 - Agape
Che bel poemetto, Giorgio! Soffuso e denso, visionario eppure quasi tattile... Ange è il nome del tuo gatto, vero? Che chiaramente ti diventa rifrangenza d'anima, quasi il conforto e l'ausilio onirico di un angelo custode, di uno specchio assoluto d'intimità, desiderio e sogno - ma anche guizzo etico del quotidiano, nome o meglio afflato stesso della poesia. Ange così diventa il nome stesso della tua poesia, tra zampette e vibrisse, sguardo totale (felino) e orizzonte caparbio di pace, sorvolo disperatamente armonioso. Ecco, tu riscatti, suturi questo nulla che non ci appartiene ma ci pretende, ci contamina, come un chirurgo ricuce una ferita, le ridona i confini del sangue e della pelle, delle fibre e dei nervi, dei tessuti non meno invisibili d'anima che i suoi stanchi estenuati muscoli...