Libri di Giuseppe Bommarito
Bibliografia di Giuseppe Bommarito: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Storia Storie
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791223278802 Crimini e misteri nella Roma antica
- 9791223207710 Alessandro Magno
- 9788889828229 Volere per volare
- 9788887509991 In nome del potere
- 9788887509885 Liberiamoci dal '68
- 9788887509793 Italia protagonista la destra l'identità il futuro
Notte di sangue. 18 maggio 1977: i tre conflitti a fuoco di Porto San Giorgio e Civitanova Marche Bommarito Giuseppe Di Stefano Marco - Affinità Elettive Edizioni, 2024 - Storia, Storie
Nella tragica notte del 18 maggio 1977, si consumarono a Porto San Giorgio e Civitanova Marche, tre violenti scontri a fuoco, ai quali presero parte, nel volgere di circa quattro ore, dieci militari delle Compagnie Carabinieri di Fermo e di Civitanova e sei pericolosi criminali, impropriamente definiti come la banda dei "catanesi". Il bilancio, in termini di vite umane, fu impressionante: persero la vita due carabinieri e altri due rimasero gravemente feriti, mentre quattro malavitosi furono uccisi e gli ultimi due vennero arrestati e condannati. Si trattò (e ancora oggi è così) del più grave fatto criminale avvenuto nelle Marche a partire dal secondo dopoguerra. I fatti di cui sopra, che portarono alla concessione di tre Medaglie d'Oro e due Medaglie d'Argento al Valor Militare (circostanza verificatasi, per un unico fatto d'arme, solo in altri due casi e solo in tempo di guerra), sconvolsero letteralmente l'opinione pubblica a livello nazionale. Questo libro serve quindi a ravvivare la memoria collettiva di quei terribili avvenimenti, memoria ancora necessaria come esercizio di coscienza e di conoscenza e a tutela della dignità e del sacrificio dei militari caduti.
Le vittime dimenticate. D'Aleo, Bommarito, Morici: la strage di via Scobar Bommarito Giuseppe - Affinità Elettive Edizioni, 2023 - Storia, Storie
Una strage fra le tante di quel terribile periodo, tra gli Ottanta e i Novanta, quando la mafia in Sicilia uccideva senza pietà tutti quei servitori dello Stato che volevano solo fare il loro dovere e non abbassare la testa dinanzi allo strapotere di Cosa Nostra. Eppure la strage di via Scobar (Palermo, 13 giugno 1983), nella quale persero la vita tre carabinieri, ha una particolarità. Non era mai successo, né prima né dopo, e nemmeno negli anni terribili del terrorismo politico, che a distanza di soli tre anni fossero uccisi i comandanti della stessa compagnia dell'Arma, quella di Monreale, un avamposto della legalità - sia pure con molte contraddizioni - in una zona ad alta intensità mafiosa gestita dai corleonesi di Riina e Brusca. Nel maggio 1980 toccò al capitano Emanuele Basile; nel giugno 1983, appunto in via Scobar, al suo successore, il capitano Mario D'Aleo, abbattuto insieme all'appuntato Giuseppe Bommarito e al carabiniere Pietro Morici. Eppure, nonostante questa unicità, la strage è stata pressoché dimenticata, forse perché costituiva una ferita troppo evidente all'autorità dello Stato...