Libri di Giuseppe Bonura
Bibliografia di Giuseppe Bonura: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fabula
Prossime uscite della collana Fabula
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788893611657 Io che non sono nessuno
I fuochi parlanti Bonura Giuseppe - Medusa Edizioni, 2008 - Fabula
I personaggi della grande letteratura mondiale sono immobili, fissi nel ruolo che gli ha dato l'autore. Per esempio, Ulisse, per quanto ne combini di cotte e di crude e nonostante il numero di avventure che vive, resta sempre Ulisse. Quando apriamo il libro di Ulisse, a un certo punto lo incontreremo sempre alle prese con Polifemo, oppure intento a sterminare i Proci che vogliono sedurgli la moglie. Se per caso, in un libro, lo vediamo occupato, poniamo, a dare la caccia ai salmoni, sappiamo che non si tratta del vero libro di Ulisse, ma di un apocrifo. Che cosa succederebbe se un personaggio celebre, stufo di fare sempre le stesse cose, si ribellasse e intendesse vivere un'altra vita? Succederebbe quello che succede in questo romanzo.
Morte di un senatore Bonura Giuseppe - Medusa Edizioni, 2011 - Fabula
"Ci sembrano oggi perfino ingenue le constatazioni dei Bonura e dei Tobagi scrive Goffredo Fofi nella Prefazione -, ma non per questo meno esemplari e veritiere. E se di senatori come Alberigo Frani, ambiguamente complici ma ancora ambiguamente timorati, ce ne sono sempre di meno, o per niente, di intrallazzisti come i tanti che gli ruotano intorno nella piccola società provinciale e affluente o che si muovono a Roma tra uffici e ministeri e aule parlamentari come gestori di un comune bottino da far convergere sui propri complici o mandanti (o su se stessi) ce ne sono sempre stati, e adesso ci sono quasi soltanto loro. Ogni anno in Italia, con puntualità prevedibile e con crescente assiduità, colline smottano, case crollano (a volte interi quartieri, interi villaggi), e la mano dell'uomo vi è più responsabile della natura. Da ultimo, è nata un'industria chiamata "protezione civile" che fa prosperare politici e partiti (di governo!) che hanno imparato nel tempo come arricchirsi sulla morte e sul sangue con il beneplacito di una popolazione distratta e rimbambita dai media... E quanti sono coloro che possono dire di non aver usufruito di qualche vantaggio dall'arricchimento collettivo, dalla comune pratica del compromesso morale e civile, o addirittura dal malaffare, quanti i puri innocenti? Sì, "tutte le strade conducono a Roma", ma partono da dovunque. È quest'imbroglio che Bonura cerca di dipanare con i mezzi del racconto, con l'abilità di una costruzione poliziesca". (Walter Tobagi)