Libri di Claudio Borghi
Bibliografia di Claudio Borghi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Morfologie
In lontananza. Passaggi per una scultura non sospetta Borghi Claudio Nicoletti L. P. (Cur.) - Mimesis, 2021 - Morfologie
Nelle parole di Claudio Borghi si scorge ciò che è sempre "nascosto" agli occhi del fruitore. Se si parte dalla premessa che un'opera d'arte, di qualunque natura essa sia, risulti ontologicamente insufficiente senza gli spettatori, che essa nasca sempre dall'incontro tra oggetto e fruitore, iniziamo anche a comprendere il modo di "leggere" questo volume. Esiste una relazione estetica che viene determinata dal rapporto tra soggetto individuale e oggetto artistico; relazione che accade e che, soprattutto, precede queste due componenti. Borghi è un uomo gentile, che predica la tenerezza, come forma rivoluzionaria contro il cinismo, la superficialità, l'arroganza. Da uomo di cultura e non da erudito non ha la pretesa di comprendere il mondo, ma di provare a "concepirlo", a interpretarlo, a farlo proprio, come il cantante che intona la musica e diventa egli stesso la sua arte. Non getta la spugna e non finisce d'imparare, di mettersi in discussione, conscio del fatto che nulla di ciò che è acquisito è per sempre.
L'intervallo giusto. Schizzi/scritture, malintesi e azzardi per una scultura lesa Borghi Claudio - Mimesis, 2025 - Morfologie
Solitamente lo schizzo si pone al momento iniziale del processo ideativo. Lo schizzo non mente; rifugge la visione analitica, rappresenta il primo stadio di un processo. Carattere peculiare dello schizzo è il suo essere sempre necessariamente un non-finito e aperto verso indefiniti sviluppi. In forma di schizzo/scrittura, alternando il registro narrativo e saggistico, il libro racconta ciò che è sempre "nascosto" agli occhi del fruitore attraverso una storia di un'opera destinata a fallire perché "lesa", accompagnata da un catalogo di aggettivi (guasta, lesa, fallita, mancata, delusa, bacata, estinta, soppressa, abortita, sciupata) che capovolge il lessico del trionfo e assume il fallimento come campo d'indagine. La scultura mancata diventa tentativo reiterato di afferrare un senso che emerge per sottrazione; ci ricorda che non tutto ciò che nasce è destinato a compiersi e che, talvolta, il rapporto fra idea e linguaggio reclama libertà incompatibili con l'imperativo produttivistico.