Libri di Bormand
Bibliografia di Bormand: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi In Officina
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788833674124 Sculture classiche nell'arredo delle residenze sabaude
- 9788833674025 Fiat nox. Arte e storia del vedere
- 9788833673981 Da Roma alla Tuscia e ritorno
- 9788833673929 Gian Giacomo Caraglio eccellente intagliatore di stampe
- 9788833672991 Venice and its jews. 500 years since the founding of the ghetto. Nuova ediz.
Scolpire nel Rinascimento: un'arte per (com)muovere-Sculpter à la Renaissance. Un art pour (é)mouvoir. Ediz. italiana, inglese e francese Bormand M. (Cur.) Paolozzi Strozzi B. (Cur.) Preti M. (Cur.) - Officina Libraria, 2024 - Saggi In Officina
Nella mostra e nel catalogo "Il Corpo e l'anima" si era cercato di sintetizzare la complessa storia della scultura in Italia a cavallo del Cinquecento, raccontata attraverso l'alternanza proposta da Aby Warburg tra l'ethos «apollineo» e il pathos «dionisiaco». Le giornate di studio che l'hanno accompagnata, tenutesi a Parigi e a Milano, hanno offerto l'opportunità a numerosi storici dell'arte e studiosi di approfondire alcuni argomenti e hanno dato vita a questo libro. Philippe Toussaint, prendendo spunto dalle interpretazioni warburghiane sull'antica figura del centauro, analizza il rito funebre nel rilievo della tomba di Francesco Sassetti in Santa Trinita a Firenze, evidenziandone il sincretismo tra mondo pagano e cristiano che ha dato origine a una «immortalità scolpita». Ulrich Pfisterer esplora la scultura come veicolo di piacere, sensualità ed emozione negli studioli, i luoghi in cui gli umanisti e i letterati si dedicavano allo studio, mentre Philippe Morel mostra come la figura della menade, in preda all'antica trance dionisiaca, sintetizzi dolore ed erotismo nell'opera di Agostino di Duccio e Bertoldo di Giovanni. Patricia Lee Rubin si concentra sulla scultura come espressione della malinconia associata alla morte a Roma, sia negli Schiavi per la tomba di Giulio II di Michelangelo sia nella tomba Tornabuoni di Andrea del Verrocchio. La rappresentazione del pathos e il tema dell'obbedienza a Dio e dell'atteggiamento nei confronti della morte sono i temi al centro dello studio di Gabriela Mazzon sul sacrificio di Isacco. Ludmila Acone, dal canto suo, mostra la natura virtuosa della danza nell'Italia del Quattrocento, dove l'immaginazione del movimento coreutico permetteva di dar forma a un mondo ideale. Nel suo studio sul teatro sacro nella Firenze del Quattrocento, Paola Ventrone dimostra come le innovazioni spaziali di Brunelleschi abbiano reso possibile una nuova efficacia espressiva del messaggio visivo per gli spettatori/credenti. Infine, Anne Lepoittevin mette in luce i legami tra il teatro sacro e i gruppi scultorei del Sacro Monte di Varallo.