Libri di Marco Braghero
Bibliografia di Marco Braghero: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Il Tempio Di Medha
Pratiche dialogiche tra le betulle e gli ulivi. Ediz. illustrata. Vol. 1: Prendersi cura delle organizzazioni Braghero Marco - Spazio Cultura, 2026 - Il Tempio Di Medha
La betulla simboleggia rinascita, purezza, crescita e nuovi inizi, a causa del suo legame con la primavera e del suo aspetto luminoso. È anche associata alla luce, alla speranza, alla saggezza e alla flessibilità, rappresentando la capacità di adattarsi alle sfide della vita. Inoltre, in molte culture è vista come un "albero cosmico" o "colonna del cielo", collegando i mondi terreni e spirituali. L'ulivo simboleggia soprattutto pace e rinascita, ma rappresenta anche forza vitale, speranza, prosperità, longevità e riconciliazione. È un simbolo universale presente da secoli in diverse culture, dall'antica Grecia e Roma, dove era considerato sacro, fino al cristianesimo, dove la colomba con il ramoscello d'ulivo nel racconto del diluvio è un segno di pace e rigenerazione. Questo è un libro per conoscere, riflettere e dialogare con l'incertezza sapendo che, come dice John Shotter (1993): "Ogni persona occupa un posto unico nella sua rete di relazioni. Ogni punto di vista è unico e differente".
Pratiche dialogiche tra le betulle e gli ulivi. Ediz. illustrata. Vol. 2: La svolta dialogica: pratiche, esperienze e strumenti Braghero Marco - Spazio Cultura, 2026 - Il Tempio Di Medha
«Il Dialogo Aperto - come dice Jaakko Seikkula - non è un modello da seguire uniformemente da luogo in luogo. Siamo realmente contrari alla generalizzazione dei modelli di trattamento psichiatrici, piuttosto siamo dell'idea che ogni pratica debba naturalmente seguire le condizioni e la cultura della società in cui è applicata. Allo stesso tempo, però, consideriamo il Dialogo Aperto non un metodo, ma uno stile di vita. Quando nasciamo, la seconda cosa che impariamo a fare, dopo respirare, è quella di coinvolgerci in relazioni dialogiche. Questo significa che quando organizziamo gli incontri di Dialogo Aperto stiamo tornando all'idea davvero essenziale, basica, della vita umana, non stiamo applicando un metodo. Come professionisti dobbiamo imparare a seguire il modo di vivere e il linguaggio dei nostri pazienti, (dei nostri studenti, delle persone interessate, ndr), completamente, interamente, senza eccezioni o pregiudizi. Non è facile. Ma questo è il vero cambiamento.»