Libri di Enrico Brignano
Bibliografia di Enrico Brignano: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Bur Best Bur
Nessun dorma... tranne lei Brignano Enrico - Rizzoli, 2018 - Bur Best Bur
«Flora, Flora, Flora...» sussurra e poi, non ricevendo risposta, grida Brignano sul terrazzo di casa invocando la donna che ama. «A Brigna', ma perché non je telefoni invece de rompe' li...» lo fredda il vicino. Ma, per fortuna, dentro casa Flora accoglie Enrico con un cupcake in mano e una candelina accesa. Lui soffia ed esprime un desiderio. Per i suoi 50. Comincia così il racconto dolcissimo ed esilarante di un anno e mezzo di vita, forse il periodo più luminoso e sconvolgente per un attore abituato a continui incontri con il pubblico, viaggi e tournée. Per Brignano, infatti, sarà stato perché ha compiuto mezzo secolo, o perché si è rivisto in un vecchio filmino da neonato con le orecchie grandi come fettine panate, o sarà stato perché l'amore con Flora è diventato troppo grande per due sole persone... sta di fatto che è sbocciato il desiderio di diventare papà. Ma, si sa, avere un figlio è un'avventura piena di sorprese. A partire dalle paure iniziali (non sarà il caso di farsi un controllino?!?) per poi passare alle nausee di Flora e agli sbalzi d'umore dovuti agli ormoni, Enrico si lascia prendere nell'esperienza della gravidanza come un merluzzo nelle reti di Capitan Findus, dove si agita molto e inutilmente, tanto decide sempre qualcun altro. Poi arriva il momento più bello, la nascita di Martina, esserino angelico che fin da subito mette tutti in riga come un generale delle SS. Che fine hanno fatto le notti di sonno? E le uscite serali? E l'intimità di coppia?... Con la sua capacità di farci ridere descrivendo le emozioni e i comportamenti umani, Enrico Brignano ci offre il più intimo dei suoi libri, un racconto ironico e tenerissimo in cui si può identificare chiunque stia provando o abbia provato la gioia di avere un figlio.
Tutto suo padre Brignano Enrico - Rizzoli, 2013 - Bur Best Bur
"Negli ultimi tempi mi capita di indugiare un po' di più davanti allo specchio. Non un fatto professionale, come il trucco prima di uno spettacolo o una prova costume, o addirittura lo studio di una particolare espressione del viso; no, non è per questo. Mi capita per lo più a casa, in macchina, per strada, davanti a una vetrina, ed è un fatto improvviso, involontario. Non mi cerco, mi scopro, diverso. Per carità, sono sempre io, Brignano, il fantasista. Nel traffico mi squilla il cellulare e, mentre che rispondo, m'intercetto senza volerlo dentro lo specchietto. Quello sguardo... quello strizzare gli occhi, come quando qualcosa fai fatica ad ascoltarla. Io li ho già visti! Sono arrivato. "Tenga il resto..."- "Grazie Brigna', sei forte..." Buon lavoro. Entro dritto in teatro, ma mi fermo. Sul manifesto c'è un particolare, m'era sfuggito o forse... mica tanto! La mano destra, quella lì sul cuore... No. Nun po esse'. Quel modo di raccogliere le dita, come se dentro ci stesse un segreto, qualcosa che ti sfugge e vo' scappa', era lo stesso gesto de papà. De quando non trovava le parole pe' ditte: "Abbi fiducia... Ce sto io...". "Tutto suo padre" compita un bimbo dietro le mie spalle. Perplesso, domanda: "Che vuol dire?". "E come te lo spiego..." risponde il suo, di padre. E lo capisco. Io stesso pensavo fosse soltanto un titolo, facile da restare impresso nella memoria, ma adesso... so che c'è dietro tutta un'altra storia".