Libri di Luca Buonaguidi
Bibliografia di Luca Buonaguidi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Rive
Uno studio sul niente. Viaggio in Giappone. Ediz. illustrata Buonaguidi Luca - Italic, 2018 - Rive
"Come puntualizza Michel Onfray, sono davvero pochi i viaggiatori che 'distillano i propri spostamenti in una raccolta di versi'. E credo ci sia una ragione per questo. In fondo non è poi così difficile raccontare la sensazione che si prova a mescolarsi alla folla della metropolitana di Tokyo. E non lo è nemmeno raccontare il sapore di una scodella di ramen a cui ci si avvicina nel cuore della notte o il senso di spaesamento che si prova di fronte a una tenda che reca solo un aggraziato, e del tutto incomprensibile, ideogramma. Ma la prosa è inadatta a raccontare, senza rischiare il ridicolo, alcuni momenti, alcune immagini, specialmente in un Paese così complesso e lontano come il Giappone. Per esempio le rivelazioni sfuggenti, indecifrabili, che si manifestano di fronte a un giardino di pietra o le sensazioni contrastanti che prova un viaggiatore solitario nel momento in cui si interrompe il flusso dei pensieri eccitati dalla novità, dall'ebbrezza del sentirsi, semplicemente, lontani... I versi di Buonaguidi svelano che il segreto, in questi casi, è togliere, ridurre all'essenziale, che solo la poesia può raccontare certi frammenti di esperienza. L'invisibile." (dalla postfazione di Patrick Colgan)
India. Complice il silenzio Buonaguidi Luca - Italic, 2015 - Rive
"India. Complice il silenzio" è un diario di viaggio in versi, la testimonianza di un'esperienza - come la chiamava Moravia, "l'esperienza dell'India" -, un viaggio di cinque mesi compiuto nel 2013 da Luca Buonaguidi, da solo e via terra attraverso Sri Lanka, India, Bhutan, Nepal, Tibet e Kashmir. Un incontro tra la letteratura di viaggio e la poesia, in cui i versi si offrono al servizio della geografia dell'India e dell'anima e viaggiano con l'autore attraverso il subcontinente indiano. Nicolas Bouvier ha scritto: "se non si lascia al viaggio il diritto di distruggerci un po' tanto vale restare a casa". Così il sottotitolo - Complice il silenzio - allude a una voce poetica fievole, dimessa e impermanente come l'India che osserva, immersa nel fascino eterno di culture abitate dal primordiale, cui l'autore ha posto il verso a cassa di consonanza di senso e, appunto, silenzio: ora un silenzio affine a ciò che San Giovanni della Croce descrive come "distacco interno da tutte le cose", ora un risveglio "da questo sogno di separatezza" cui alludono le Upanisad. All'interno dell'opera alcune fotografie del viaggio concorrono nel restituire "un'idea dell'India"; a chiudere il volume una lettera di Giulia Niccolai all'autore, sul libro e sull'esperienza dell'India e della poesia.