Libri di Buzzacchi
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- 9788835194187 Pubblica Amministrazione e diritto amministrativo in Italia
Reddito e Costituzione. La cifra smarrita Buzzacchi Camilla - Franco Angeli, 2022 - Studi Di Diritto Pubblico
Il reddito - e, più in generale, la ricchezza privata - è oggetto di «attenzione» in Costituzione con riferimento a svariati interessi. C'è allora da chiedersi che ruolo giochi la produzione del valore economico rispetto al disegno costituzionale: la coraggiosa trasformazione sociale che esso prevede condiziona, evidentemente, anche l'economia di mercato. Lavoro, sicurezza sociale, libertà economiche, tributi, risparmio e debito pubblico si rapportano col «reddito», e la Costituzione offre direttive a riguardo che non si dovrebbero ignorare. Mentre l'evidenza è quella di un divario tra le destinazioni che la Carta fondamentale prevede e quelle che, di fatto, sono riscontrabili nella società presente. L'impressione è che ci si trovi di fronte a una cifra smarrita: ovvero l'allontanamento dal modello. Le distorsioni nell'utilizzo della ricchezza risultano però inaccettabili se il sistema di valori su cui la Repubblica si fonda conserva immutata valenza.
Il lavoro. Da diritto a bene Buzzacchi Camilla - Franco Angeli, 2019 - Studi Di Diritto Pubblico
Il lavoro costituisce una condizione di equilibrato sviluppo della democrazia e, al contempo, un diritto fondamentale, fonte di dignità per la persona. Il paradigma della flessicurezza ha però trasformato il concetto di lavoro, che ha assunto i connotati di un bene, addirittura di una proprietà. Il volume riflette su questi temi proprio a partire dalla divaricazione tra l'impianto della Carta costituzionale e il panorama del diritto del lavoro ispirato a questa 'flessibilità' che, se mal coniugata con la sicurezza, rischia di compromettere il bene della dignità delle persone lavoratrici. A fondamento della Repubblica la Costituzione colloca il lavoro: che è, da un lato, condizione di equilibrato sviluppo della democrazia; e, dall'altro, diritto fondamentale, il cui esercizio è fonte di dignità per la persona. Si comprende così quanto irrinunciabile sia l'impegno delle istituzioni per garantire e promuovere tale valore, la cui salvaguardia assicura la natura democratica dell'ordinamento e accresce la dimensione di partecipazione di ciascun individuo al cammino della comunità. Gli svolgimenti in atto, da oltre due decenni, nel sistema della produzione, e dunque nelle relazioni di lavoro, segnalano la sempre maggiore diffusione di stringenti logiche di mercato, il cui prevalere sulle funzioni pubbliche di collocamento viene legittimato dalle finalità di efficienza e dagli obiettivi occupazionali che la deregolamentazione pare assecondare. Il paradigma della flexicurity ha così trasformato il rapporto, ma ancor più il concetto stesso di lavoro, che perde i connotati di diritto e assume quelli di un bene, se non addirittura di una proprietà; con la rinuncia, spesso, al complesso di protezioni che vanno sotto il nome di 'sicurezza'. Alla luce delle coordinate valoriali che discendono dalla Carta fondamentale è possibile indagare la direzione che sta caratterizzando il fenomeno che sempre più spesso viene designato come 'mercato del lavoro', per una riflessione capace di inquadrare tale sviluppo senza smarrire la portata personalista del lavoro.
Fiscalità o debito per l'eguaglianza. Dalla solidarietà al mercato Buzzacchi Camilla - Franco Angeli, 2026 - Studi Di Diritto Pubblico
Da tempo si avverte la disaffezione per la sfera fiscale - un'autentica «rivolta», che rifiuta la funzione di solidarietà della materia tributaria - cosicché la spesa pubblica deve attingere in misura crescente alla leva del debito e affidarsi ai mercati finanziari. Soprattutto la spesa per l'eguaglianza e per i diritti risulta condizionata dalla «fuga dalla fiscalità»: la colonna portante dell'offerta pubblica di servizi per la promozione umana si sta sfaldando, lasciando ampi spazi alle dinamiche dei privati e alle ragioni del consumo. La centralità del mercato per le prestazioni sociali e per la raccolta delle risorse finanziarie è un serio azzardo per l'equità e le libertà: il transito dalla dimensione della solidarietà tra concittadini a quella del finanziamento a debito, nel contesto italiano e quello europeo, è una torsione dagli esiti incerti, capace di trasformare i legami politici e sociali, e suscettibile di segnare il regresso del cammino dello Stato sociale del Novecento.