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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Angoli E Demoni
«Loggetta che forma seangolo». Bernini e Giulio Romano in Vaticano Curcio Giovanna - Campisano Editore, 2022 - Angoli E Demoni
Una sottile linea di continuità lega, a distanza di un secolo, il progetto di Giulio Romano per le 'stanze' di Gianmatteo Giberti agli interventi che trasformano l'informe platea dinanzi alla basilica di San Pietro nel gran teatro immaginato da Bernini. La residenza si trovava lungo il lato settentrionale della piazza davanti alla composita mole dei Palazzi vaticani e, nonostante le ridotte dimensioni, ne rappresentava una sorta di singolare preludio. Il saggio indaga sulle personalità che a diverso titolo hanno avuto un ruolo nella storia costruttiva e funzionale dell'edificio, ricostruendo l'impianto e il significato di un'opera quasi sconosciuta. La residenza, benché mutila e fortemente alterata, giunge in forme comunque riconoscibili fino a oltre la metà dell'Ottocento soprattutto grazie a Bernini che, riconoscendone l'eccezionalità, la custodisce al di là delle alte murature del suo Corridoio settentrionale.
«Vous en viendrez à bout avec l'intelligence de la geometrie». Angoli e prospettiva nella poietiers del Rinascimento Ceccotti Camilla - Campisano Editore, 2021 - Angoli E Demoni
La città di Poitiers dei primi decenni del XVI secolo spicca in territorio transalpino come capitale intellettuale e appare ricettiva alle tendenze artistiche rinascimentali. In questo contesto vengono eretti complessi residenziali che accolgono i modelli architettonici italiani, mediati dall'esperienza dei cantieri reali francesi, e che si distinguono grazie alle finestre d'angolo inquadrate dagli ordini architettonici. Muovendo da alcuni paradigmatici esempi locali, la trattazione evidenzia nelle soluzioni angolari rilevanti tematiche quali la continuità con il sistema gotico, il pragmatismo spaziale tipico del primo Rinascimento francese, la deformazione prospettica fondata sui principi dell'anamorfosi, le leggi della stereotomia tanto care a Philibert De L'Orme. Nelle fabbriche francesi analizzate l'angolo può essere interpretato quale elemento cardine di tutta la composizione, capace di rappresentare la storia e le trasformazioni dell'edificio medesimo.