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Antropologia applicata italiana e questione indigena in America Latina. Testimonanze italiane tra memorie e impegno Citarella L. (Cur.) Colajani A. (Cur.) - Cisu, 2024 - Il Sapere E Il Fare
Dalla presentazione del Segretario Generale IILA, Antonella Cavallari: "La pubblicazione curata da Antonino Colajanni e Luca Citarella racconta l'esperienza di giovani antropologi italiani che, operando in contesti con una cospicua concentrazione di popolazioni indigene, contribuirono non solo agli scambi accademici con realta' latinoamericane, ma anche ai processi di sviluppo e valorizzazione delle realtà locali, entrando cosi' in contatto con la cooperazione internazionale. Questa esperienza così significativa mette in risalto l'importanza di una collaborazione trasversale e intersettoriale fra la ricerca (in questo caso le scienze sociali) e le istituzioni, che devono dialogare per il miglioramento della qualita' della vita delle popolazioni. Ci auguriamo quindi che quest'opera sia d'ispirazione per le nuove generazioni di antropologi e studiosi dell'America Latina".
L'antropologia collaborativa Colajanni Antonino Giancristofaro Lia Nerici Giacomo - Cisu, 2024 - Il Sapere E Il Fare
Gli studi e le ricerche antropologiche degli ultimi anni hanno mutato sensibilmente il metodo di ricerca sul campo, modificando la figura del ricercatore "estraneo" e "distante", e stabilendo più intensi, continui e sistematici rapporti di scambio con i gruppi sociali studiati. In molti casi gli informatori più importanti sono diventati collaboratori e coautori delle pubblicazioni prodotte alla fine del lavoro etnografico. Luke Eric Lassiter ha costruito un orientamento strettamente connesso con i metodi e le regole della "collaborazione" tra ricercatori e nativi. È nata in tal modo l'Antropologia Collaborativa, che si sta diffondendo rapidamente con il contributo attivo di gruppi e organizzazioni delle popolazioni indigene e rurali marginali in molti paesi. Gli autori di questo volume hanno applicato nelle loro ricerche empiriche (dall'America Latina all'Oceania, e anche a regioni europee) i diversi criteri della ricerca/azione e della ricerca collaborativa, registrando anche le dimensioni creative e i contributi originali che possono venire da uno scambio attivo, paritario, tra un ricercatore e i gruppi sociali studiati.
Le Nazioni Unite e l'antropologia. La dimensione culturale nei programmi dell'UNESCO, della Banca Mondiale, della FAO e dell'IFAD Colajanni Antonino Giancristofaro Lia Sacco Viviana - Cisu, 2020 - Il Sapere E Il Fare
Gli Stati e le istituzioni internazionali agiscono come importanti attori di cambiamento sociale e culturale su individui, gruppi e comunità. Per questo è utile applicare la lente dell'antropologia sociale e culturale ad apparati burocratici che, tramite il paradigma giuridico-politico della salvaguardia delle "culture" intese come diversità di pensiero e di azione, dunque come "biodiversità", influenzano così tanto la vita quotidiana e le aspirazioni comuni. Peraltro, il lavoro antropologico è assai presente nelle istituzioni internazionali e soprattutto nelle agenzie delle Nazioni Unite, attraverso il coinvolgimento diretto degli antropologi nei lavori di consulenza e di analisi istituzionale che può essere anche molto critica. Passando in rassegna attività svolte nell'UNESCO, nella Banca Mondiale, nella FAO e nell'IFAD, questo volume riflette sul lavoro degli antropologi nelle istituzioni internazionali tra giudizi valutativi, analisi dei progetti, impegno professionale interno e consulenze esterne.