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La pastora protestante. Vita di Greti Caprez-Roffler (1906-1994) Caprez Christina - Armando Dadò Editore, 2023 - La Libellula
È il 13 settembre 1931 e siamo nei Grigioni, nella regione del Prettigovia. Quel giorno, nel villaggio di montagna di Furna, si prende una decisione mai presa prima di allora da nessun altro comune in Svizzera. Infatti i parrocchiani scelgono come parroco una donna, Greti Caprez-Roffler, di 25 anni, teologa, sposata e mamma. Ne nascono uno scandalo che troverà eco anche in Germania e un diritto che verrà riconosciuto solo decenni dopo. Dopo la sua morte, la nipote Christina Caprez ha ripercorso la vita della nonna, la prima pastora svizzera. Il suo racconto ci fa scoprire la straordinaria storia di emancipazione di una donna che con coraggio e tenacia ha tenuto fede alla sua vocazione, senza per questo rinunciare ad essere moglie e madre. Greti Caprez ha perseguito l'emancipazione di maschi e femmine, introducendo ad esempio l'uso dei pantaloni da sci per le ragazze, insegnando ai propri figli a lavorare a maglia, parlando apertamente della sessualità femminile, sostenendo gli studi teologici del marito e condividendo poi con lui la funzione di parroco, molto prima che esistesse il concetto di partenariato.
Via, e chi s'è visto s'è visto Caduff Carin - Armando Dadò Editore, 2025 - La Libellula
«Rimango ancora un attimo nel corridoio ascoltando Evelin ed Edith, le due cantatrici della notte...». Uno sguardo benevolo al mondo in parte sconosciuto e in gran parte incompreso delle persone in situazione di disabilità, riflessioni sull'arte dello scrivere, pensieri che girano e rigirano come in una giostra o spiccano il volo per andarsene via, e chi s'è visto s'è visto, e atterrare chissà dove, forse a Madrid, ma spesso semplicemente per ricollegarsi al punto di partenza, come la giostra che si ferma, senza però impedire all'ebbrezza di andare avanti. Aneddoti, avventure e a volte disavventure o risentimenti di diverso tipo, il tutto narrato con un sorriso che però non sbanda mai nel comico o nel grottesco. Uno stile in sintonia con la quotidianità che viene descritta, colloquiale, piacevole e raffinato. Carin Caduff scrive nell'idioma retoromanzo sursilvan, con molti ammiccamenti alla sua valle natale, la Lumnezia.