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Discorso sulla caccia Conti Laura - Altreconomia, 2023 - Le Talpe
Partendo dal dibattito sulla caccia, questo libro spazia dalla teoria dell'evoluzione a una critica radicale dell'agricoltura. La seconda edizione del saggio, predisposta da Laura Conti poco prima della sua scomparsa e solo ora pubblicata, costituisce un contributo imprescindibile per affrontare il tema del nostro rapporto con l'ambiente, le altre specie e l'ecosistema. Laura Conti (Udine 1921 - Milano 1993) Partigiana, medico, militante comunista e pioniera dell'ambientalismo scientifico italiano, è stata tra i fondatori di Legambiente, di cui ha presieduto il comitato scientifico. Ha pubblicato tre romanzi ("Una lepre con la faccia di bambina", "Cecilia e le streghe" e "La condizione sperimentale") e importanti saggi sui temi ambientali ("Questo pianeta" e "Che cos'è l'ecologia"), sul diritto all'aborto ("Il tormento e lo scudo"), sull'assistenza sociosanitaria e sull'educazione sessuale, oltre a numerosi testi di divulgazione scientifica. «Sono stata indotta a modificare il mio punto di vista sulla caccia dagli approfondimenti che sono in corso nella cultura ecologica: approfondimenti che, secondo me, né i Verdi né le associazioni ambientaliste, nel nostro paese, hanno percepito. (...) Applicando il concetto di "sostenibilità" all'agricoltura, all'allevamento e alla caccia, mi sono accorta che l'agricoltura, insieme alla modalità di allevamento che essa sorregge, non è "sostenibile" ma nel migliore dei casi può venire gestita in modo da renderla "più sostenibile" (o, meglio, "meno insostenibile")». (Laura Conti). Prefazione di Luca Giunti.
Ombre sulla neve. Milano-Cortina 2026 Il «libro bianco» delle Olimpiadi invernali. Per il rispetto della montagna contro cemento, speculazione e sprechi Casanova Luigi - Altreconomia, 2022 - Le Talpe
Olimpiadi 2026: facciamo il tifo per gli atleti ma anche per l'ambiente! Un libro che non fa sconti a chi - come sempre - sfrutta i "grandi eventi" per i propri affari e interessi, senza curarsi dei bisogni reali del territorio e di chi lo abita. Un invito a informarsi e ribellarsi, nel nome della montagna. Un'inchiesta sui Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026. Perché si può amare lo sport ma raccontare come questo "grande evento" - al pari di altri in passato - abbia un impatto devastante sul territorio alpino e i suoi abitanti. Questo libro, infatti, con la forza dei fatti e dei numeri, smentisce la favola dell'Olimpiade "a costo zero e sostenibile" e denuncia l'assenza di una valutazione ambientale complessiva a livello nazionale e di un confronto aperto con cittadini e associazioni ambientaliste. E inoltre l'invadenza di infrastrutture insostenibili come le opere stradali inquinanti, i palazzetti-cattedrali nel deserto e gli ampliamenti dei domini sciistici che coinvolgono tre Regioni, Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia, oltre alla città di Milano. L'alternativa? Un'etica che dia una nuova dignità alla montagna e combatta davvero lo spopolamento, con piccole opere che hanno una ricaduta sociale positiva sul territorio, rispettando i valori identitari delle alte quote - come la sobrietà - e i reali bisogni: servizi, sanità, lavoro, un turismo diverso. Con la prefazione di Vanda Bonardo, naturalista, insegnante, attivista e responsabile nazionale Alpi di Legambiente e membro del direttivo Cipra Italia.
Oro colato. L'eredità per pochi delle Olimpiadi di Milano Cortina Casanova Luigi Facchini Duccio - Altreconomia, 2025 - Le Talpe
Milano Cortina 2026 doveva essere il miracolo a "costo zero": sostenibile, trasparente, con una legacy capace di rilanciare le montagne e fermare lo spopolamento. E Milano, capitale dei "grandi eventi" e dei palazzinari, il cuore pulsante dei Giochi perfetti. E invece. L'oro olimpico promesso si è sciolto come neve al sole, colando tra le mani delle comunità per finire nelle tasche di pochi. Tra il luccichio dei cinque cerchi e il cemento dei cantieri, il sogno olimpico si è trasformato in una scia di spese folli, infrastrutture inutili e promesse tradite. C'è l'oro del dispendio collettivo: da Milano, dove l'Arena e il Villaggio olimpico privati beneficiano di sostegni pubblici, a Cortina, dove la pista di bob inghiotte quasi 130 milioni di euro e 800 larici secolari, passando per la Valtellina fino alla Val di Fiemme. L'oro opaco della Fondazione Milano Cortina 2026, che si proclama privata ma con garanzie pubbliche, tra inchieste e affari con colossi alla Deloitte. L'oro negato, con montagne senza servizi, scuole chiuse, bacini idrici a uso di pochi ma pagati da tutti, mentre la vita delle valli resta ai margini. Coniugando il rigore dell'inchiesta giornalistica e la passione dell'animo ambientalista, "Oro colato" dice chi ha "vinto" e chi ha "perso" davvero. La verità, in questo caso, pesa più dell'oro. Un libro di inchiesta e riflessione che non vuole ricostruire solo "come è andata" ma fornire idee e strumenti per un modello diverso dai "grandi eventi".