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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Massime Dal Passato
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- 9791280147769 Artifizi e raggiri
- 9791280147752 C'era una volta il duello
Le 21 madri costituenti Caparello Caterina - Edizioni Le Lucerne, 2025 - Massime Dal Passato
Erano partigiane, insegnanti, sindacaliste, intellettuali, operaie. Le dividevano le idee politiche - democristiane, comuniste, socialiste, qualunquiste - ma le univa una convinzione profonda: l'Italia del dopoguerra doveva essere rifondata anche dalle donne. Il 2 giugno 1946 furono elette all'Assemblea Costituente. Non vi entrarono in punta di piedi ma a passo spedito, portando con sé anni di lotte, studio e resistenza. C'è chi aveva camminato per le montagne con messaggi cuciti nell'orlo della gonna. Chi aveva studiato di nascosto, con i quaderni prestati dalle compagne. Chi aveva sfidato i giudici fascisti senza abbassare lo sguardo. Chi aveva fatto politica nei campi, nelle aule, tra le fabbriche e i banchi di scuola. Tutte avevano affrontato ostacoli, silenzi, esclusioni. Sapevano cosa volesse dire vivere senza diritti, e avevano scelto di non accettarlo più. E tutte seppero usare la propria voce per rivendicare anzitutto il diritto di voto alle donne, e poi per scrivere una Costituzione più giusta, più libera, più umana. Questo libro racconta le 21 Madri Costituenti, una per una. Con precisione storica e profondità narrativa, ci restituisce le loro storie nel vivo dei gesti, delle scelte, delle parole. Le battaglie politiche si intrecciano a quelle personali, piene di coraggio, contraddizioni, sogni e la straordinaria forza di immaginare un futuro più giusto. Per questo le Madri Costituenti non sono solo il nostro passato. Sono una promessa ancora aperta: quella dei diritti delle donne. Prefazione di Livia Turco.
Storia di un pretore Canosa Romano - Edizioni Le Lucerne, 2025 - Massime Dal Passato
C'è stato un tempo, tra la fine degli anni '60 e gli anni '70, in cui la giustizia entrava nelle fabbriche, e i giudici scendevano tra gli operai con la Costituzione in tasca. L'Italia era attraversata da scioperi e tensioni sociali e i tribunali diventavano campo di scontro tra classi sociali. Romano Canosa è stato uno dei famosi "pretori d'assalto" di quella stagione, protagonista di clamorosi processi al fianco dei lavoratori e autore di sentenze che scandalizzarono l'opinione pubblica conservatrice. In "Storia di un pretore", ripercorre la sua vita, dagli studi universitari a Roma all'arrivo alla sezione lavoro della Pretura di Milano, passando per la militanza nel movimento "Magistratura Democratica". La sua è una cronaca coraggiosa e appassionante dei conflitti interni alla magistratura italiana negli anni caldi delle lotte sindacali. Ma soprattutto è il ritratto vivido di un Paese che cambia, tra scioperi operai e licenziamenti, l'entrata in vigore dello Statuto dei lavoratori e i processi celebrati in aule stracolme. E poi l'ondata di terrorismo e di repressioni, fino all'omicidio di Giangiacomo Feltrinelli. Con penna lucidissima, Canosa denuncia le storture del potere giudiziario, i retaggi del fascismo e l'ipocrisia di un sistema che punisce i deboli e protegge i "padroni". Pubblicato per la prima volta nel 1978 da Einaudi e ripubblicato in occasione del 90esimo dalla nascita di Romano Canosa, "Storia di un pretore" è un racconto personale e politico, colto e tagliente, che parla al presente più di quanto si possa immaginare. Una lettura che ha ispirato generazioni di giovani, spingendoli a entrare in magistratura con un'idea chiara: quella di essere, ogni giorno, dalla parte della giustizia e dei diritti. Prefazione di Carla Ponterio. Commento di Salvatore Trifirò.
Ottocento oscuro Ciceri Emma - Edizioni Le Lucerne, 2025 - Massime Dal Passato
Dietro i merletti, il progresso scientifico e l'apparente decoro, l'Ottocento celava un mondo torbido e inquieto, fatto di miseria, violenza e follia. Per i vicoli fumosi lungo il Tamigi, nelle cantine dei palazzi barocchi di Torino, lungo le strade fangose della provincia francese e per le stanze d'ospedale di una Boston puritana si aggirano assassini insospettabili: infermiere affabili e letali, seduttori dai modi eleganti, vagabondi dagli occhi febbrili e l'anima corrosa. Uomini e donne che hanno trasformato la disperazione, il narcisismo e la crudeltà in una scia di sangue. Tra atmosfere gotiche e un ritmo da thriller, Ottocento oscuro ricostruisce i casi di omicidi che hanno popolato le cronache nere di un'epoca ambigua. Storie di predatori e vittime, ma anche dei sistemi sociali che hanno permesso all'orrore di germogliare nell'ombra. E, voltata l'ultima pagina, quello che resta è qualcosa in più di una galleria di mostri: è il riflesso di un intero secolo, con le sue paure, i suoi silenzi e le sue ipocrisie. Tenetevi pronti per una discesa vertiginosa nei sotterranei della storia, che costringe a guardare in faccia il lato più oscuro dell'animo umano.