Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Quaderni De L Altro Diritto
Prossime uscite della collana Quaderni De L Altro Diritto
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788833792668 Democrazie vulnerabili. L'Europa dall'identità alla cura
- 9788833792637 Il mare, il pirata, il diritto. Una ricerca di filosofia del diritto internazionale
Lasciare una buona traccia. Per uno stile democratico dell'insegnante di diritto Crocetta Christian - Pacini Giuridica, 2024 - Quaderni De L'altro Diritto
Chi insegna all'università può farlo in modo appassionato ed entusiasta? Perché un docente deve avere l'anima del ricercatore? E perde di autorevolezza il docente che abbandona una didattica frontale per agevolare la partecipazione degli studenti? Sono alcune delle domande che abitano questo volume, a partire dal pensiero pedagogico di Paulo Freire, John Dewey, bell hooks, don Milani ed altri "maestri" del nostro tempo, ripresi e attualizzati alla didattica del diritto nel contesto scolastico e universitario. Il saggio mette così a fuoco i limiti di pratiche di insegnamento depositarie e passivizzanti e auspica una didattica giuridica capace di valorizzare dialogo e rispetto, partecipazione e ricerca, pensiero critico e apprendimento dall'esperienza. Il testo pone attenzione, poi, alla formazione degli studenti dei primi anni dei corsi giuridici (approcci, linguaggio, argomentazione, categorie) e all'apporto didattico di sociologia del diritto e law and humanities, prima di tratteggiare una didattica del diritto con stile e finalità democratiche e come strumento primario per l'educazione civica.
Carcere senza fabbrica: povertà, lavoro forzato e welfare Caputo Giuseppe - Pacini Giuridica, 2020 - Quaderni De L'altro Diritto
La teoria e la storia della moderna penalità sono riconducibili a due letture che si presentano come antitetiche: quelle riformiste e quelle revisioniste. Quelle riformiste vedono nella nascita della prigione, basata sulla pratica del lavoro forzato, una tappa centrale per l'adozione di un sistema punitivo "umano" volto alla correzione morale e sociale dei condannati. Quelle revisioniste considerano il carcere-fabbrica un laboratorio per la trasformazione del povero ozioso in operaio docile, individuando nel lavoro forzato carcerario uno dei tratti distintivi della penalità moderna, un dispositivo di generalizzazione della cultura borghese lavoro-centrica. Entrambi gli approcci convergono nell'enfatizzare il ruolo del lavoro carcerario, ma cadono nell'errore di privilegiare lo studio della retorica che ha accompagnato il modello di carcere rieducativo, rispetto all'esame della concretezza giuridica e sociologica del fenomeno che ha indubbi riflessi anche sul suo inquadramento teorico. "Carcere senza fabbrica", attraverso una articolata genealogia storica e socio-giuridica del lavoro forzato carcerario dallo Stato liberale ad oggi, mostra come il progetto correzionalista di assimilazione del carcere alla fabbrica sia rimasto, nel caso italiano, un dogma ideologico, presente nella retorica di alcuni dei riformatori, ma non recepito nella legislazione e tantomeno nelle pratiche di governo. Ne emerge un idealtipo di penitenziario molto lontano da quello elaborato dalla critica foucaultiana e dalla storiografia revisionista. Il sistema legale dell'esecuzione penale italiano, ieri come oggi, appare volto, secondo l'intramontabile principio di deterrenza, a perseguire, con modalità considerate come economiche ed umane, lo scopo della punizione della povertà, piuttosto che quello della sua correzione.