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- 9788890383908 Famous ordinary things
Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica Beccaria G. L. (Cur.) - Einaudi, 1996 - Biblioteca Studio
Questo Dizionario raggruppa in sé tutta la terminologia tecnica relativa alle scienze del linguaggio. Comprende 2000 lemmi di fonetica, fonologia, morfologia, sintassi, lessicografia, semantica, storia della lingua, dialettologia, stilistica e così via. Strumento utile per l'orientamento di studenti e insegnanti, costituisce anche per il pubblico degli studiosi una silloge che consente di ripensare da vari punti di vista il quadro articolato e complesso dell'universo della lingua.
Estetica e romanzo. Teoria e storia del discorso narrativo Bachtin Michail - Einaudi, 1997 - Biblioteca Studio
In questi saggi, scritti negli anni '20 e '30 e pubblicati postumi, Bachtin elabora una originale teoria del romanzo e la verifica lungo tutto l'arco di questo genere letterario, dal romanzo greco e latino a quello cavalleresco, dal mondo di Rabelais agli sviluppi del romanzo moderno. Bachtin trova i "suoi" autori in due grandi scrittori polifonici e irregolari come Rabelais e Dostoevskij e vede nella cultura popolare del riso e del rovesciamento carnevalesco un modello di mondo e antimondo, il rifiuto giocoso del sistema ufficiale dei valori gerarchici, il sovvertimento che restituisce all'uomo tutte le sue potenzialità creative.
L'opera di Rabelais e la cultura popolare. Riso, carnevale e festa nella tradizione medievale e rinascimentale Bachtin Michail - Einaudi, 1997 - Biblioteca Studio
Questo saggio individua in Gargantua et Pantagruel "la chiave per esplorare gli splendidi santuari dell'arte comica popolare". Analizzando i diversi aspetti di questa cultura, il linguaggio di piazza, le forme e le immagini della festa popolare, il carnevale, il "basso" materiale-corporeo e infine altre tipiche immagini rabelaisiane, Bachtin ci ricorda che il "dramma della storia si è sempre svolto dinanzi al coro del popolo che ride". Questo coro ha espresso attraverso il rituale del carnevale e della festa la "coscienza non ufficiale" di un mondo protagonista non già del potere con le sue regole e i suoi divieti, ma della vita stessa, nel suo dialettico divenire, nella sua indeterminatezza e libertà.