Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblion
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280663351 La rivoluzione cubana
- 9791256213108 Stato avanzato
- 9791223274248 Pompei. Una città romana
- 9788899029821 Le identità
- 9788894710007 Antonio Mancini nella collezione del Museo dell'Ottocento. Ediz. illustrata
- 9788884356383 Verso un mare che non ho visto. Toward a Sea I've Never Seen
- 9788868516949 Il giro d'Europa in aereo
- 9788868027254 La rivoluzione cubana. Le origini del socialismo latinoamericano. Nuova ediz.
- 9788867185214 La dichiarazione dell'Avana
- 9788865673287 La bestia del nord
Tra reale e virtuale: problematiche pedagogiche. Seminari e conversazioni Licciardi I. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Biblíon
Il volume raccoglie testi che nascono da seminari e conversazioni tenute nel corso delle attività della Cattedra di Pedagogia generale dell'Università degli Studi di Palermo, coordinati dal curatore su alcune tematiche pedagogiche. Da tali momenti di lavoro è emersa soprattutto l'esigenza-urgenza di doversi impegnare, perché, nelle sedi educative e formative, accada qualcosa che vada a rinnovare le modalità, nonché gli approcci di un "fare scuola", oggi. Assistiamo a proposte di dialogo che emergono da esigenze culturali lanciate da questi giovani studiosi, che hanno da dire qualcosa sull'urgenza di dover affrontare problematiche che riguardano il mondo delle emozioni, perché sempre più dimenticato; che riguardano i problemi relativi alla cosiddetta mortalità scolastica e universitaria e alla sua collegata tematica della dispersione di intelligenze che vengono del tutto abbandonate a se stesse; e che riguardano la confusione che ci attanaglia,oggi, tra realtà e virtualità, laddove la "virtualità" viene sempre più considerata come un qualcosa che non abbia nulla a che fare, con la "potenzialità" e confusa, per l'appunto, con una dimensione che appare avvicinarsi sempre più velocemente e volutamente, se non alla irrealtà, ad una nuova forma di "realtà", privata però della sua condizione massimamente "energetica" che è appunto la "possibilità" dell'essere e del non essere nuova forma di "realtà".
Notes-bloc 2006 Licciardi I. (Cur.) Sciara A. (Cur.) - Franco Angeli, 2007 - Biblíon
""Biblíon" - Nuova Serie - era l'intitolazione di una rivista bimestrale del Centro Studi e Ricerche "Éros e Lógos", edita dalla Franco Angeli di Milano, i cui primi due unici numeri erano stati pubblicati nell'anno 2005. I testi che qui proponiamo, sotto un'altra intitolazione - abbastanza insolita "Notes-bloc. Ricerche di pedagogia e delle scienze dell'educazione" (2006) è una vera e propria continuazione della Rivista "biblíon" 2005, I, 1 e 2 che, tra l'altro, era nata con un altrettanto insolito n.0, attraverso il volume curato da Ignazio Licciardi, Corpo spazi e comunicazione, Milano, Franco Angeli, 2005. I saggi, qui di seguito raccolti, costituiscono in definitiva quel fascicolo di pp.176 che avrebbe dovuto essere "biblíon" 2006, II, 1. E "Notes-bloc" ha un senso preciso, forse, nelle intenzioni di Ignazio Licciardi, quello di far continuare a vivere quell'"opuscoletto" - "biblíon", per l'appunto -, prima, "inventato" e proposto, perché entrambi - "biblíon" e "Notes-bloc2006" - conducono e portano con sé lo stesso significante; e, poi, perché "Notes-bloc" è anche, per il suo ideatore, un primo "foglio virtuale" che si snoda, per informare e formare, per invitare alla lettura, insomma, perché non si tralascino mai né gli accadimenti tragici e violenti, né i sorrisi gustosi del vivere dell'esistente, né, in definitiva, le pluri-sembianze del dramma di cui ogni cosa si muove nell'uomo, voluta o non voluta che sia". (dalla Presentazione di Francesca Akhila Santospirito).
Leggere pedagogicamente Licciardi I. (Cur.) - Franco Angeli, 2008 - Biblíon
"Leggere pedagogicamente" vuole significare, per noi, saper "ascoltare" qualcuno che "ci guarda", perché questi vorrebbe comunicare, dialogare anche con sé stesso ma soprattutto con l'altro da sé. Se impediamo l'articolarsi del linguaggio ed il suo farsi ponte che cerca di raggiungere una qualsiasi altra sponda su cui erigere, nel profondo, le sue fondamenta, mortificheremmo il pensiero che, sì, resterebbe libero, forse e ugualmente, di vagare, ma muto e cieco e privo di quelle emozioni le quali soltanto il proiettarsi di sé, con la pluralità dei vari linguaggi, sa donare. Saper "leggere pedagogicamente" è per noi trasformare e, dunque, educare a comprendere, a pensare e a ritrovare il pensiero stesso nei meandri della natura, nello sgorgare delle emozioni. Leggere, allora, e scrivere e pensare e costruire ed errare per trovare, per inventare e per evitare che il pensare possa morire al suo nascere. Recuperare il pensiero di una scienza ritrovata dall'errare, perché ci si eserciti a leggere le infinite o, meglio, indefinite "scritture" d'una storia e di storie e di esperienze da scoprire, vivere, percorrere e proiettare dal loro esser nascente cronaca che vada a divenir storia e storie di vita da rileggere sempre, per comprendere l'accaduto ed il possibile accadere. Ed allora la pedagogia si faccia "custode della comunicazione" - come sostiene Franco Cambi - e, di conseguenza, del rispetto delle differenze e, necessariamente, della legalità.