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- 9791280663351 La rivoluzione cubana
- 9791223274255 Pompei. Ediz. inglese
- 9791223274248 Pompei
- 9791222329338 Lo straordinario viaggio dell'I Ching
- 9788899029821 Le identità
- 9788897490180 Baldoria. Testo spagnolo a fronte
- 9788894710007 Antonio Mancini nella collezione del Museo dell'Ottocento. Ediz. illustrata
- 9788891224491 Il ritorno. Star Wars Omnibus. Vol. 4
- 9788890902550 Ciboland. Viaggio nell'Expo tra antropologia ed economia. Ediz. critica
- 9788868027254 La rivoluzione cubana. Le origini del socialismo latinoamericano. Nuova ediz.
Giulio Piccini (Jarro) tra Risorgimento e grande guerra (1849-1915) Lucioli F. (Cur.) - Edizioni Ets, 2016 - Mod
Questo volume intende offrire per la prima volta uno studio complessivo dell' attività e della sterminata produzione letteraria di Giulio Piccini, meglio noto come Jarro (Volterra, 28 ottobre 1849 - Firenze, 15 febbraio 1915). Editore di testi antichi, giornalista e critico drammatico e musicale, narratore e romanziere proto-giallista, umorista e gastronomo, Piccini fu un erudito e un poligrafo ammirato, tra gli altri, da Gabriele D'Annunzio, Luigi Capuana e Matilde Serao. I suoi poliedrici interessi, che spaziano dal teatro al cinema, dalla storia locale alla cronaca contemporanea, ne fanno non soltanto un testimone, ma anche un interprete acuto e spesso polemico di un'epoca di transizione e dei suoi protagonisti. L'esame di alcune delle principali opere di Jarro, con attenzione specifica rivolta alla loro circolazione, alla lingua e allo stile, nonché ai modelli di riferimento adottati, permette così di comprendere pienamente il valore e il significato del contributo dato da Giulio Piccini al panorama culturale italiano tra la fine dell'Ottocento e il primo Novecento.
Studi su Gianfranco Contini: «fra laboratorio e letteratura». Dalla critica stilistica alla grammatica della poesia Lucchini Guido - Edizioni Ets, 2013 - Mod
Nella vasta opera critica del grande studioso viene preso in esame in questo libro un numero ristretto di autori (Croce, De Sanctis, Gadda, Montale), tutti fondamentali per Contini. Se l'incontro dei due autori contemporanei col giovanissimo filologo e critico militante d'eccezione fu decisivo da entrambe le parti, nell'ambito più propriamente metodologico e storiografico fu centrale il confronto col pensiero e con la critica letteraria di Croce. Ciò vale sia per il commentatore di Dante e di Petrarca, sia per lo straordinario analista di varianti d'autore, l'esercizio critico che a buon diritto può considerarsi invenzione di Contini stesso, anche se all'inizio suggestionato dal magistero filosofico di Croce. La precoce scoperta della Stilkritik di Spitzer segna non solo i primi saggi di Contini nella direzione di un superamento del crocianesimo, in parte ancora interno al suo orizzonte categoriale, ma anche la sua produzione matura almeno sino alla fine degli anni Cinquanta. Spitzer fu per Contini un punto di riferimento mai del tutto abbandonato, sebbene dopo la svolta più apertamente strutturalistica sia evidente una presa di distanza.
Per «Il mio Carso» di Scipio Slataper Caliaro I. (Cur.) Norbedo R. (Cur.) - Edizioni Ets, 2014 - Mod
Il volume raccoglie gli Atti del Seminario di studio dedicato al "Mio Carso di Scipio Slataper" tenutosi a Udine nel 2012, in occasione del centenario della pubblicazione, nel 1912, nei "Quaderni della Voce", proprio del Mio Carso, opera rappresentativa di quella letteratura triestina che agli inizi del Novecento da manifestazione periferica e marginale, e per di più attardata, della letteratura nazionale non solo colma il ritardo nei suoi confronti ma ne diviene addirittura l'avanguardia. Nei contributi qui presentati, opera di studiosi giovani e meno giovani, di ogni parte d'Italia (Cristina Benussi, Ilvano Caliaro, Pericle Camuffo, Gianni Cimador, Lisa Gasparotto, Mario Isnenghi, Alfredo Luzi, Roberto Norbedo, Rosa Pisano, Anna Storti, Lorenzo Tommasini), accanto a una sintesi dell'evoluzione politica slataperiana, a valutazioni dell'elaborazione ideologica, culturale ed estetica alla base della composizione del Mio Carso, nonché ad analisi dei modi in cui i luoghi, le vicende biografiche e l'attività speculativa dell'autore si rispecchiano nell'opera, si offrono i risultati d'indagini che hanno condotto anche a nuove acquisizioni e a inedite proposte interpretative. Di taglio diverso e pertinenti a diversi ambiti di ricerca, questi contributi mostrano comunque tutti quanto proficuamente si sia potuto ancora lavorare su Slataper.