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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Eredi
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- 9791255071235 Code
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- 9788878019911 Cento e un ragionamenti
- 9788868772949 Una scommessa per amore
- 9788866569237 Leo e Ralph. Storia di un'amicizia spaziale
Jacques Lacan Recalcati Massimo - Feltrinelli, 2023 - Eredi
"Aristotele è l'erede per eccellenza. Nessuno ha valorizzato come lui i predecessori, riconoscendo il debito nei loro confronti. La sua è una grande lezione sul pieno e sul vuoto della trasmissione, sulla consapevolezza di appartenere a un tempo e a un luogo in cui riecheggiano altri tempi e altri luoghi. Cosa può significare, oggi, ereditare Aristotele? È possibile accogliere l'antico senza finire vittime della commemorazione, intrappolati nei tediosi codici del canone? O non è forse tempo di disfarci di figure ingombranti del passato, proprio per emanciparci e far spazio al futuro? Eppure, forse il passato non ha esaurito il suo corso vitale. Forse non è stato compreso a fondo. Potrebbe così accadere che le figure dell'antico ci appaiano meno evidenti del previsto, che a ben vedere non si prestino a sommarie riduzioni. Ereditare, di Aristotele, insieme a dottrine e assiomi, anche i dubbi, le aperture, il mutismo, comporta prendere atto che la persistenza dei problemi non indica fallimento o paralisi. È un segnale della gravità delle domande fondamentali e della serietà richiesta nell'affrontarle. Comporta disimparare l'Aristotele ricevuto, sottrarlo dall'edificio della trasmissione tradizionale, riconoscere impasse e difficoltà, affinare l'ascolto. E, così facendo, tentare di cogliere nella parola antica l'alterità, la lontananza, ciò che deve essere ancora udito e che, forse, resta a venire. Nella coscienza che la cristallina elaborazione del pensiero razionale si fonda nella vita, non viceversa; e che la vita, a un tempo vulnerabile e immensa, resta indefinitamente eccedente rispetto al logos che pure la attraversa e le appartiene".
Jean-Luc Nancy Recchia Luciani Francesca Recalcati M. (Cur.) - Feltrinelli, 2022 - Eredi
Jean-Luc Nancy lascia un'impronta profonda in chiunque, godendo di una scrittura di rara passione e intensità, si avvicini alla sua filosofia. Il suo è un pensiero sagittale, cioè radicalmente attuale. Colpisce al cuore grazie a un'interrogazione incessante che esplora, per un verso, l'esistenza "singolare plurale" spartita dai viventi e, per l'altro, il mondo dei corpi e lo spazio delle loro relazioni. Ogni corpo è un corpo estraneo, segnato dalla sua irriducibile diversità e unicità. Eppure, ha la capacità di entrare in rapporto con gli altri corpi grazie alla struttura reticolare che li separa. Questa "spaziatura" crea le condizioni del respiro, del movimento, del reciproco toccarsi, della contiguità così come del distacco - in una parola, della relazione. L'ontologia di Nancy è un'ontologia del "noi". L'esperienza liminale e potente di un trapianto cardiaco subìto a circa cinquant'anni intensifica la riflessione del filosofo intorno al corpo pensato, mentre egli si assume il rischio del funambolo sul filo di un pensiero che affronta l'ontologia dell'"essere-con": "l'essere," scrive Nancy, "può essere soltanto essendo-gli-uni-con-gli-altri". I corpi non smettono mai di esperire, gioendo e soffrendo, tramite il tatto, il linguaggio, l'amore, il sesso, il "con" e il "tra" del nostro essere-in-comune. Quella di Nancy è una filosofia del corpo pensato, anzi, una vera e propria ontologia corporea, in cui gli esseri viventi vengono a coincidere con il loro corpo, con il loro essenziale essere corpi.