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Verso nuove relazioni industriali Carrieri M. (Cur.) Treu T. (Cur.) - Il Mulino, 2013 - Quaderni Di Astrid
Le relazioni industriali sono sottoposte oggi a nuove tensioni e pressioni. Vengono dalle esigenze della competizione economica globale e, da ultimo, da una crisi di cui ancora non si vede la fine. Il modello tradizionale di relazioni industriali ha, nella seconda metà del Novecento, assolto un ruolo importante nell'assicurare tutele significative ai lavoratori e stabilità alle imprese, grazie alla contrattazione collettiva e alla concertazione. Ma potenti e prepotenti sono oggi i tentativi di destrutturarlo verso modelli fortemente deregolati. La riflessione collegiale degli esperti del gruppo di Astrid ha scandagliato tutte le criticità del modello tradizionale di fronte ai nuovi scenari dominati dalla crisi e dalla globalizzazione. Ma ha infine scelto una strada diversa dalla destrutturazione: disegnare proposte innovative di riforma fondate su un coraggioso ripensamento delle relazioni tra le parti sociali e su un loro rinnovato ruolo di regolatori delle traiettorie dello sviluppo. Il rapporto di Astrid mostra che esistono spazi efficaci per spostare i confini delle relazioni industriali verso l'arena sovranazionale, e nello stesso tempo per potenziare le attività contrattuali e di rappresentanza più vicine ai luoghi di lavoro e alla dimensione locale. La posta in gioco è quella di un patto rinnovato tra i grandi interessi e le organizzazioni che li incarnano in direzione di un crescita economica più sostenuta e socialmente più equilibrata.
La partecipazione incisiva. Idee e proposte per rilanciare la democrazia nelle imprese Carrieri M. (Cur.) Nerozzi P. (Cur.) Treu T. (Cur.) - Il Mulino, 2015 - Quaderni Di Astrid
La crisi economica, la perdita di rappresentanza dei corpi intermedi, la ritualità e l'inefficacia della concertazione pongono l'esigenza non solo di affrontare le questioni legate alla rappresentatività sindacale e alla riforma della struttura contrattuale, ma anche di riprendere la riflessione sulla partecipazione dei lavoratori e il tema di una diversa democrazia industriale. Partecipazione e codeterminazione sono le parole chiave: non sono solo modi nuovi di affrontare le trasformazioni economiche, i cambiamenti tecnologici, il mutamento dell'organizzazione del lavoro, i necessari miglioramenti del prodotto per concorrere nel mercato globale. Ma anche il modo di interpretare i cambiamenti dei rapporti di forza tra capitale e lavoro, e la generale svalorizzazione del lavoro avvenuta in questi anni. Dalla discussione collettiva di un gruppo di studio di Astrid sono nati i saggi raccolti in questo volume, che mettono a fuoco i caratteri e gli strumenti che può assumere una declinazione italiana della partecipazione, a partire dalle esperienze concrete sui luoghi di lavoro e dalla ricerca di affinità con impianti regolativi stranieri, in particolare Germania e Francia. L'analisi non nasconde le contraddizioni di questa stagione e le criticità del contesto socio-politico italiano, ma valorizza le potenzialità dei diversi percorsi e delle diverse forme partecipative già esistenti in Italia.
Verso il federalismo. Normazione e amministrazione nella riforma del Titolo V della Costituzione Cerulli Irelli V. (Cur.) Pinelli C. (Cur.) - Il Mulino, 2004 - Quaderni Di Astrid
La riforma del Titolo V approvata nel 2001, costituisce la più ampia modifica della Costituzione italiana intervenuta dal dopoguerra ad oggi. Facendo seguito alle importanti riforme degli anni '90 (il federalismo amministrativo a Costituzione invariata, il nuovo ordinamento comunale e provinciale, i primi elementi di federalismo fiscale, la legge sull'autonomia statutaria delle Regioni e sull'elezione diretta dei loro Presidenti), essa ha avviato la trasformazione della forma dello Stato italiano secondo i modelli degli Stati federali. Una riforma di questa portata non poteva non porre problemi interpretativi, aggravati dalla perdurante carenza di molte delle disposizioni di attuazione previste dalle nuove disposizioni costituzionali.