Libri di Pino Cacucci
Bibliografia di Pino Cacucci: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Scrittori Italiani E Stranieri
Chi cerca i libri di Pino Cacucci trova un punto di riferimento per la letteratura di viaggio e il racconto d'impegno civile, spesso ambientato tra il Messico e l'America Latina. Seguire i libri in ordine cronologico di Pino Cacucci permette al lettore di immergersi nell'evoluzione del suo stile, passando dal reportage narrativo al romanzo d'avventura storica, apprezzando appieno la sua capacità di dare voce agli invisibili e ai resistenti della storia moderna.
Biografia dell'autore
Pino Cacucci nasce ad Alessandria nel 1955. Dopo aver vissuto a lungo in Messico, paese che ha profondamente influenzato la sua produzione letteraria, ha lavorato intensamente come scrittore, traduttore e sceneggiatore. La sua profonda conoscenza della cultura ispanica e delle dinamiche sociali latinoamericane si riflette in opere che intrecciano fatti storici e finzione narrativa. È noto per il suo impegno nel tradurre autori di lingua spagnola e per una costante attenzione alle tematiche legate ai diritti umani e alla dignità dei popoli oppressi, che costituiscono il fulcro della sua vasta carriera letteraria.
Stile di scrittura
I libri di Pino Cacucci si distinguono per uno stile asciutto, vibrante e dal ritmo incalzante, capace di trasformare la ricerca storica in una narrazione avvincente. L'autore è celebre per aver dato vita a figure iconiche come Tina Modotti, la fotografa rivoluzionaria protagonista di alcuni dei suoi lavori più amati, e per aver narrato con precisione il mito del subcomandante Marcos e le vicende dei ribelli zapatisti. La sua scrittura ha lasciato il segno grazie alla capacità di rendere i personaggi storici incredibilmente umani, restituendo al lettore il sapore di terre lontane e il battito profondo della resistenza sociale.
L'elbano errante. Vita, imprese e amori di un soldato di ventura e del suo giovane amico Miguel de Cervantes Cacucci Pino - Mondadori, 2022 - Scrittori Italiani E Stranieri
Isola d'Elba, 1544. I corsari turchi, al comando di Khayr al-Din detto Barbarossa, sbarcano nottetempo su una spiaggia accanto a Longone - l'odierna Porto Azzurro - dove Lucero e sua sorella Angiolina si preparano alla pesca dei calamari. Lucero viene ferito, Angiolina rapita. Il mondo si apre, la storia comincia. Lucero, guidato da un indomabile sentimento di vendetta, si trasforma - anche grazie all'incontro con il capitano Rodrigo, compagno e mentore - in un "duellante imbattibile" e in un soldato di ventura. Angiolina entra nel talamo del Signore di Algeri: cambia nome in Aisha, dà un figlio al sovrano della città-stato corsara, e ne diventa la Favorita. Ignari l'uno dell'altra, l'Elbano errante e Aisha, la "puttana cristiana", fanno mulinare spade, macchinazioni, sogni e avventure dentro il teatro del mondo. Per mari e per terre, Lucero si muove come se la sua vita fosse una continua frontiera, come se fosse travolto dalla fantasia di un Ariosto, fra la sua isola e Bologna, Firenze, Siviglia, Napoli, Malta, l'Ungheria, Venezia e, al di là dell'Oceano, la Nueva España, il Messico flagellato dai Conquistadores. Quando si arruola nei Tercios, la fanteria ispanica, incrocia il poco più che ventenne Miguel de Cervantes Saavedra, futuro autore del "Don Chisciotte": forti del comune amore per i romanzi cavallereschi, avviano un'amicizia suggellata dalla partecipazione alla "battaglia delle battaglie", a Lepanto. Giunge intanto notizia di Angiolina, viva, ad Algeri. È passata una vita, anzi sono passate molte vite, ma il finale è ancora tutto da scrivere. Pino Cacucci mette in moto una grande macchina narrativa che macina peripezie, storia, poesia, navi, armi, amori, condottieri, concubine, veleni, fedi religiose, battaglie, massacri e sentimenti, dipingendo un complesso affresco del secolo che chiamiamo "Rinascimento". Come non mai si avverte la gioia sensuale del racconto, l'avvicendarsi maestoso di fantasia e realtà, di voci e personaggi. Tutto diventa sfida al tempo e - sintesi dello spirito del romanzo - avventura.
Dieguito e il centauro del nord Cacucci Pino - Mondadori, 2024 - Scrittori Italiani E Stranieri
Siamo nel 1983, a Chihuahua. Adelita ascolta i racconti del nonno materno, il suo abuelo: li ascolta con la partecipazione incantata che è dei più piccoli quando stanno scoprendo il mondo, e insieme al mondo scopre anche un pezzo importante della sua storia. Quello di Adelita è un ascolto tanto più importante perché le informazioni che riceve a scuola sono opache e contraddittorie e hanno bisogno di una voce più trasparente, più vicina al cuore delle cose e degli eventi. Parral, 1916. Pancho Villa è ferito, nascosto in una grotta nel deserto. L'abuelo, che allora è ancora il piccolo Dieguito, gli porta regolarmente il necessario per vivere, a rischio di essere catturato. Dieguito si muove lesto e attento. Sa tener testa ai gringos, e sa di avere una missione importantissima da compiere: assicurare a Villa, che i suoi uomini cercano di far credere morto, una nuova esistenza. Tante sono le domande di Adelita e tutte confluiscono in fondo in una sola: chi è Pancho Villa, anima di un Messico quasi dimenticato? L'abuelo racconta, e più racconta, più agita intorno alla figura del condottiero un sentore di leggenda e di speranza che tuttavia coincide con un ben più palpabile destino di giustizia sociale. Adelita ha assimilato, è cresciuta ed è diventata una voce amata, nella tradizione di cantanti memorabili come la grandissima Chavela Vargas: quasi distillasse in sé le parole di Dieguito e la memoria del Messico rivoluzionario, canta davanti a un pubblico che la adora e, fra le altre, ripete una struggente canzone che, intrecciando passato e futuro, accende una nuova consapevolezza del presente: Tu li hai vissuti quei tempi e ora... dimmi, cosa resta?
Riparare i torti Cacucci Pino - Mondadori, 2026 - Scrittori Italiani E Stranieri
10 giugno 1940. Dieci navi mercantili italiane vengono requisite dal governo messicano ancora neutrale. Furio, nostromo della Lucifero, dopo aver scoperto di essere sotto stretta sorveglianza in quanto "probabile antifascista e disfattista", viene arruolato per scoprire cosa sta accadendo in una ricca finca cafetalera nel Chiapas. Le terre appartengono alla famiglia Braun (Eva, compagna del Führer, pare vi faccia visita episodicamente). Ogni mossa è a rischio. Da una parte, la proprietà tedesca che preme per favorire un colpo di Stato del movimento messicano di estrema destra dei sinarchisti; dall'altra, il governo attento al dispiegarsi dell'accadere. Furio è avvicinato da Amalia, bella, misteriosa, spietata, che nella finca cafetalera ha subìto e visto subire abusi e violenze. Si accende la torcia della giustizia. L'amore e la lotta scandiscono il tempo del mondo, che nel frattempo è precipitato nel gorgo della guerra. Pino Cacucci allaga di eventi la sua scrittura e fa dell'epica bellica un segmento di Storia in cui si impara a leggere la logica dei fatti e riparare i torti.