Libri di Capel
Bibliografia di Capel: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Cataloghi Di Mostre
Prossime uscite della collana Cataloghi Di Mostre
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788833674063 Pour le livre. Dessins de Pierre Bonnard
Maria Callas. The exhibition. Ediz. italiana e inglese Capella M. (Cur.) - Silvana, 2016 - Cataloghi Di Mostre
Maria Callas rivive attraverso un'inedita sequenza di fotografie (1942-1974) e di giornali dell'epoca (1947-1960) provenienti dalla sua collezione personale, ordinata in album che esprimono pienamente il suo gusto e le sue scelte. Le immagini e gli articoli custoditi dalla Callas sono spesso arricchiti da annotazioni autografe che svelano i nomi dei personaggi ritratti insieme a lei in occasioni speciali o semplicemente in momenti della sua vita quotidiana. Il libro è quindi un ideale album dei ricordi della Divina, nel pieno rispetto della sequenza e dei temi da lei prediletti che mettono in evidenza la sacralità degli oggetti personali, la carriera e la sua passione sfrenata per la moda e l'eleganza.
Eccellenza italiana. Arte, moda e gusto nelle icone della pubblicità. Ediz. italiana e inglese Capella M. (Cur.) - Silvana, 2008 - Cataloghi Di Mostre
"Affiches" e bozzetti ideati dai più grandi artisti e illustratori del XX secolo, da Boccioni a de Chirico, da Casorati a Depero, da Cambellotti a Trampolini, da Sironi a Fontana, da Metlicovitz a Dudovich, da Hohenstein a Terzi e Villa, per celebrare l'eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale: l'arte, la moda e il vino. I materiali selezionati dal Massimo & Sonia Cirulli Archive e dalla Collezione Salce approfondiscono, attraverso una lettura iconografica suggestiva, i temi attorno ai quali si articolano i percorsi espositivi permanenti dei Musei Mazzucchelli: la Casa Museo Giammaria Mazzucchelli, il Museo del Vino e del Cavatappi, il Museo della Moda e del Costume e la Pinacoteca Giuseppe Alessandra, già noti al grande pubblico. Si ripercorre così la storia del manifesto italiano tra il 1897 e il 1957, definito già alla fine dell'Ottocento da Vittorio Pica come "umile forma d'arte [...] poiché il sole lo scolora, la pioggia l'inzuppa e lo macula, il vento lo lacera", ma perfettamente in linea con "l'intensità febbrile dell'esistenza vorticosa delle nostre grandi città".