Libri di Carboni
Bibliografia di Carboni: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Filosofia
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788885281141 Killing in war
- 9788878016835 Il linguaggio di Cthulhu. Filosofia e dizionario di H.P. Lovecraft
- 9788878016569 Castelli di carta. Kafka e la filosofia della burocrazia
- 9788878016248 Un'estetica dell'esagerazione. Sulla filosofia d'occasione di Günther Anders
- 9788837241834 Etica dei valori e dei fini ultimi
- 9788816419780 La voce e il fenomeno. Introduzione al problema del segno nella fenomenologia di Husserl
- 9788816308145 Cosa è la filosofia della scienza
- 9788816308053 La farmacia di Platone
Filosofia dell'ombra Carboni Massimo - Jaca Book, 2025 - Filosofia
Il primo libro in cui si tenta una sorta di "circumnavigazione" del tema dell'ombra. Tema che attraversa e incrocia la totalità della cultura umana: esperienza quotidiana e riflessione filosofica, scienza e letteratura, arte e psicologia del profondo, simbologia e spiritualità, sono tutte dimensioni coinvolte nell'itinerario qui percorso. L'itinerario disegnato da questo libro conduce il lettore attraverso le molteplici declinazioni dell'ombra. Illusiva ed insostanziale apparenza nella caverna platonica, figura del male risalente a tradizioni mitologiche e spirituali diventate senso comune, erratico doppio dall'aura sinistra e minacciosa nel grande cinema espressionista, presenza che mobilita istanza psichiche profonde. Ma anche strumento e oggetto di scienza, "dispositivo" filosofico, motivo centrale nella "religione estetica" dell'Estremo Oriente. E se la scienza moderno-contemporanea implica l'impossibilità di intuire, raffigurare, verbalizzare il multiverso della fisica relativistica e quantistica, se è un ragionare rigorosamente attorno all'irrappresentabile dei quark e degli adroni, allora non è forse questa un'ombra che quel multiverso ed il linguaggio che dovrebbe esprimerlo proiettano l'uno sull'altro? Ma l'ombra non è soltanto questo. Essa è anche l'agente propulsore di una straordinaria tessitura metaforica che si dipana in contiguità con alcuni nessi decisivi del pensiero di Husserl e di Bergson che qui vengono attentamente seguiti. Da ultimo, un interrogativo consapevolmente paradossale: se l'ombra è sempre l'ombra di qualcosa che ha una forma, e se, come narra Luca nell'episodio dell'Annunciazione, Maria diventa madre perché l'Altissimo la «coprirà con la sua ombra», non potremmo forse chiederci come è fatta l'Ombra di Dio?
L'occhio e la pagina. Tra immagine e parola Carboni Massimo - Jaca Book, 2018 - Filosofia
La visione e il linguaggio, la figura e il discorso, la percezione e la descrizione. E su tutti un altro binomio di opposti complementari: la parola e l'immagine. È su questo tavolo che la critica e la storia dell'arte giocano la loro posta più alta: la riformulazione verbale dell'immediatezza visiva dell'opera. Sul tragitto che va dall'occhio alla pagina, l'autore incontra tra gli altri Roberto Longhi e Jacques Derrida, Michel Foucault e Aby Warburg, Erwin Panofsky e Cesare Brandi, Leonardo e Conrad Fiedler. Ma l'arte può interpretare se stessa e fare a meno della critica e del suo linguaggio fatalmente infedele? Ecco allora i passaggi moderno-contemporanei dell'arte concettuale e del citazionísmo. Anche l'attività di restauro, l'esperienza del «critofilm», la prassi espositiva sono modalità dell'intervento critico, che però fanno a meno dello strumento linguistico. Si disegna così un ampio orizzonte di temi e motivi che possono riassumersi in un'unica, paradossale domanda: se parlare e vedere non sono la stessa cosa, se ciò che si vede non sta mai in ciò che si dice, se la descrizione mai ci restituirà tutto ciò che la percezione ci fornisce, la critica d'arte è davvero possibile? O forse non sa quello che dice e dice quello che non sa? In questa seconda edizione aggiornata, il lettore troverà un nuovo capitolo e un «Epilogo Proust».
Il genio è senza opera. Filosofie antiche e arti contemporanee Carboni Massimo - Jaca Book, 2017 - Filosofia
Come Michel Foucault e Pierre Hadot, ognuno dalla propria postazione storico-teorica, ci hanno ricordato, la filosofia antica non era solo un discorso ma anche un gesto, una. concreta pratica esistenziale proposta come modello ed esempio. L'innovativa tesi del libro è che il testimone di questa «arte della vita», di questa antropotecnica come lavoro inventivo e creativo su di sé, non è stato però raccolto dalla filosofia moderna, tranne alcune rare eccezioni (e tra queste viene qui affrontato il «caso Rousseau»), impersonale, tecnicistica, professionalizzata, ma dalle correnti più significative delle arti moderno-contemporanee, ivi comprese quelle teatrali, impegnate da Duchamp in poi non a produrre l'oggetto «opera d'arte» nel senso classico-tradizionale del termine, ma, all'interno di una pratica dell'inoperosità e di una estetica dell'esistenza, a proporre percorsi e paradigmi di vita esemplari. Se questo è vero, allora anche l'attuale modello dell'insegnamento artistico va radicalmente cambiato, ed è questo il delicato tema su cui il libro si chiude.