Libri di Cardelli
Bibliografia di Cardelli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Nuove Voci
Prossime uscite della collana Nuove Voci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791223621035 Ariel. Ediz. a colori
- 9791223619384 Con i piedi per terra e lo sguardo verso il cielo. Ovvero riflessioni sull'opera «Il mondo al contrario» di Roberto Vannacci
- 9782491229580 Camparìa
- 9782491229566 La gloria degli amanti
La Civiltà primigenia sulla terra. L'orma dei giganti Cardelli Valeriano - Gruppo Albatros Il Filo, 2010 - Nuove Voci
Perché Jahvè comanda: "Io sono il solo tuo dio?". Perché le statue degli dei greci e romani erano di dimensioni impressionanti? Su tavolette litiche, su bassorilievi e su pareti dell'antico Egitto e della Mesopotamia appaiono uomini di elevata statura accanto ad altri di dimensioni minori. Cosa suggeriscono le tombe all'aperto giacenti presso la moschea di Chenini, in prossimità della catena dell'Atlante tunisino ed i monumentali sarcofagi del Serapeum di Saqqara del peso di 90 tonnellate, giacenti in una necropoli sacra? Gli "splendenti", i "figli del sole", gli "angeli", chi erano in realtà? Le costruzioni con componenti megalitici di inusitate proporzioni e pesi mostruosi da chi furono erette? E a quale scopo? L'antropologia non riesce a trovare l'anello mancante tra l'homo erectus ed il sapiens: questo vuoto evolutivo è stato colmato dai biblici "Elohim"? Il bisogno di conoscere la nostra più profonda antichità ha condotto per decenni a dibattiti accesi tra archeologi, esperti di altre discipline, esploratori su libri, riviste e servizi televisivi. Con l'esame accurato di reperti provenienti dal passato remoto, ritenuti finora "fuori del contesto" o "impossibili", l'autore delinea un'altra preistoria e la permanenza plurimillenaria di una civiltà evoluta. La causa della sua scomparsa trova la propria matrice nelle ipotesi scientifiche della moderna astronomia.
Le ore sospese Cardelli Marina - Gruppo Albatros Il Filo, 2020 - Nuove Voci
«La poesia di Marina Cardelli nasce da un bisogno di dialogo con se stessi e con l'altro, dalla necessità di una corresponsione di natura essenzialmente sentimentale. Ma se, per citare Massimo Recalcati, "L'amore introduce una tregua nel dolore del mondo", in questo caso il quadro che emerge dalla lettura di buona parte di questa raccolta, che è sostanzialmente un canzoniere amoroso, è quello di una irrisolta, di fatto irrisolvibile problematicità. Perché l'amore di cui qui si parla è un amore clandestino, nato da un'intuizione ("La Preda") e proseguito all'ombra di incontri strappati al tempo delle rispettive incombenze quotidiane, sul filo di un precario equilibrio relazionale: "Fragile felicità di un'ora/ che ha danzato/ i nostri corpi/nel tuo letto". Un amore che si nutre di slanci e di interrogazioni, che vive del linguaggio dei corpi e pare comunque bastare a se stesso nello spazio che gli è concesso.» (dalla prefazione di Giovanna Rosadini)