Libri di Carella
Bibliografia di Carella: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arte
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282098106 Guidi-Tancredi. Un nodo invisibile
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
- 9791259561282 In coscienza
La Madonna della Bruna Carella Franco Caserta Giovanni Villani Franco - Villani Libri, 2023 - Arte
La Festa della Madonna della Bruna fu istituita in coincidenza con la "Festa della Visitazione", nel 1389, fissata nella giornata del 2 luglio. Fu per volontà di papa Urbano VI (1378-1389), già Vescovo di Matera dal 1365 al 1377. Scopo di questa pubblicazione, fatta servendosi di immagini, è quello di offrire innanzitutto una conoscenza facile e agile al visitatore. Secondo scopo è quello di offrire anche qualche elemento in più al materano fermo alla storia del contadino che, tornando dalla campagna, accolse, sul suo "traino", una misteriosa signora. Discorso diverso e ben più impegnativo si è voluto, invece, affrontare attraverso la nota scritta, che, introducendo nuovi elementi interpretativi, individua le origini della festa nel lontano mondo classico, pagano.
Mefite, l'ultima dea madre Carella-Cernera-Villani - Villani Libri, 2025 - Arte
In contrada Rossano di Vaglio Basilicata, nel IV sec. a.C., gli Osco-lucani, provenienti dall'Umbria, costruirono un grande santuario dedicato alla Dea Mefite. Gli scavi, effettuati dal 1966 al 2007, hanno portato al ritrovamento di 59 iscrizioni in lingua osca scritte con caratteri alfabetici greci (tra la fine del IV sec. a.C.) e latini (dalla fine del II sec. al I a.C). Le iscrizioni si riferiscono a dediche pubbliche e private. Ben 14 iscrizioni si riferiscono alla Dea Mefite che è la divinità più venerata nel Santuario, ma non la sola. Ci sono, infatti, iscrizioni che riportano i nomi di Mamerte, Giove, Venere, Oina ed Ercole. A Michel Lejeune, ricercatore francese giunto a Vaglio alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, si deve la più completa e sistematica esegesi paleografica, linguistica e storica di tutte le iscrizioni ritrovate a Vaglio.