Libri di Enrico Careri
Bibliografia di Enrico Careri: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Extras
Piccoli ciclopi e altri sogni Careri Enrico - Ad Est Dell'equatore, 2015 - Extras
Nei sogni c'è sempre qualcosa di magico che si coglie soprattutto nel modo sorprendente in cui sono accostati e si succedono i singoli frammenti, ossia nella magnifica assenza di causalità. I 50 sogni di Piccoli ciclopi conservano i meccanismi liberi del sogno, sono illogici, fantastici, folli, ma allo stesso tempo appartengono al genere dell'exercice de style, sono dunque a pieno titolo artificio. Dall'unione di libera fantasia e artificio hanno origine pagine di sottile (e innocua) comicità: l'io narrante - anzi sognante - sogna d'esser Garibaldi, Qui Quo Qua, Pipino il Breve, Zorro, Cenerentola, Paolina Borghese e tanti altri, in situazioni incongrue, insensate, da sogno appunto. Il sorriso del lettore, vero obiettivo dell'autore, più che dalle immagini impossibili - l'eroe dei due mondi che gioca sulla sabbia con paletta e secchiello - nasce dai giochi delle parole, protagoniste assolute dell'irresistibile nonsense.
Sogni inventati di uomini illustri Careri Enrico - Ad Est Dell'equatore, 2026 - Extras
Come i "Piccoli ciclopi" (2015), anche questi sono sogni inventati. Lo schema è lo stesso, una breve descrizione del protagonista e del luogo in cui si svolge l'azione seguita dal dialogo con la sua spalla e con eventuali altri personaggi o comparse. La sola differenza è che qui i personaggi non sono di fantasia - Cappuccetto Rosso, Qui Quo Qua, Zorro - ma uomini illustri -Napoleone, Freud, Leonardo -, illustri ma come noi pieni di difetti, ossessioni, paure, desideri, manie, debolezze, fissazioni. Alcuni più che illustri sono solo molto famosi, non persone che hanno «larga e meritata fama per singolari qualità e per opere o atti stimati egregi» (Treccani), altrimenti non avrei incluso Franco o Al Capone. Alcuni poi sono illustri solo tra virgolette, ad esempio Stockhausen o Mike Bongiorno: la loro presenza accanto a Dante e Platone serve a rafforzare il carattere irriverente e screanzato di questo libro.