Libri di Sgorlon Carlo

Bibliografia di Sgorlon Carlo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Grandi Romanzi

Carlo Sgorlon (Cassacco, 1930 – Udine, 2009) ha al suo attivo una trentina di romanzi e volumi di racconti, saggi e articoli. Tra le sue opere più celebri: Il trono di legno, L’armata dei fiumi perduti, Gli dèi torneranno e Il circolo Swedenborg. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, come il premio Campiello (Il trono di legno e La conchiglia di Anataj), lo Strega (con L’armata dei fiumi perduti), il Napoli (con Il caldèras), il Flaiano internazionale (con La malga di Sîr), il Pen Club (con L’uomo di Praga) e lo Scanno (con Il velo di Maya). I suoi libri e racconti sono stati tradotti in undici lingue, compreso il cinese. Narratore sopraffino, epico e controcorrente, con l’insieme dei suoi scritti è riuscito a unire analisi puntuali e profetiche sulle trasformazioni economico-sociali moderne. Scevra da ogni retorica o tecnica vuota, la sua poetica è una sintesi equilibrata tra gusto per l’arcaico, valori e tradizioni della vita contadina (con un occhio di riguardo per i popoli diseredati e oppressi), ecologia, spiritualità, amore per la scienza e la ricerca.
Lo stambecco bianco libro
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LIBRO   9788884404763

Lo stambecco bianco Sgorlon Carlo   -  Gremese Editore, 2007  -  Grandi Romanzi

Negli anni della guerra civile libanese, il giovane Mansùr fugge in Italia per sottrarsi al conflitto che sta dilaniando il suo paese e per ritrovare suo padre Walid, che lo ha preceduto nella ricerca di un lavoro e di un destino migliore. Qui, lo attendono la delusione e l'amarezza di una perdita dolorosa (Walid è stato ucciso dal rigido inverno alpino mentre tentava di raggiungere la Svizzera), alla quale però Mansùr sa opporre una straordinaria adattabilità alle situazioni e una voglia irrefrenabile di sopravvivere e di cavarsela. Ospitato da Gregorio, un uomo saggio e solitario che gli fa da padre, ed entrato nelle simpatie di Ines, una ricca vedova, Mansùr riesce a integrarsi perfettamente nel mondo al quale è approdato. Anzi, con il loro aiuto, riesce a sventare la minaccia della costruzione di una strada in montagna, contribuendo a preservare la montagna, a lui estranea eppure affascinante nella sua maestà, nella sua purezza e nelle sue leggende, come quella dello stambecco bianco. Temi di bruciante attualità, come i rapporti fra mondo musulmano e mondo occidentale, o il problema della salvaguardia della natura, trovano in questo romanzo il passo e il ritmo dell'epica e del mito; un passo e un ritmo che confermano ed esaltano la più autentica e felice vena di uno scrittore capace di trarre dal prediletto canto della civiltà contadina il senso profondo di un'eticità integrale, forse dimenticata o forse mai conosciuta dai valori vincenti del mondo occidentale.

€ 16.00 € 15.20