Libri di Gianrico Carofiglio
Bibliografia di Gianrico Carofiglio: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Liberitutti
Chi cerca i libri di Gianrico Carofiglio spesso vuole iniziare da thriller giudiziari e romanzi capaci di affrontare giustizia, conflitti morali e relazioni personali attraverso una scrittura molto scorrevole. I libri in ordine cronologico di Gianrico Carofiglio permettono anche di seguire l’evoluzione dei personaggi ricorrenti presenti nelle sue serie narrative.
Per chi ama legal thriller, noir contemporaneo e narrativa italiana, nella nostra selezione di libri in vendita online è possibile acquistare romanzi investigativi, raccolte e opere dei principali autori crime italiani.
Biografia dell'autore
Gianrico Carofiglio nasce a Bari nel 1961. Magistrato ed ex senatore, raggiunge il grande pubblico nei primi anni Duemila grazie alla serie dedicata all’avvocato Guido Guerrieri. Accanto ai thriller pubblica saggi e romanzi dedicati alla comunicazione, al linguaggio e ai rapporti umani.
Stile di scrittura
I libri di Gianrico Carofiglio si distinguono per i dialoghi realistici, la scrittura asciutta e l’attenzione verso le fragilità dei personaggi. Le indagini e i processi diventano spesso strumenti per affrontare dubbi morali e tensioni personali.
Molti lettori che cercano i migliori libri di Gianrico Carofiglio iniziano proprio dalla serie di Guido Guerrieri, considerata una delle più importanti del legal thriller italiano.
Libri in ordine cronologico
La cronologia dei libri di Gianrico Carofiglio comprende thriller giudiziari, romanzi introspettivi e opere dedicate alla riflessione civile. Leggere tutti i libri di Gianrico Carofiglio in ordine cronologico aiuta a seguire l’evoluzione della sua narrativa dagli esordi fino alle pubblicazioni più recenti.
- Testimone inconsapevole (2002)
- Ad occhi chiusi (2003)
- Il passato è una terra straniera (2004)
- Ragionevoli dubbi (2006)
- Né qui né altrove (2008)
- Le perfezioni provvisorie (2010)
- Il silenzio dell’onda (2011)
- Il bordo vertiginoso delle cose (2013)
- Una mutevole verità (2014)
- La regola dell’equilibrio (2014)
- Passeggeri notturni (2016)
- Le tre del mattino (2017)
- Con i piedi nel fango (2018)
- La versione di Fenoglio (2019)
- Della gentilezza e del coraggio (2020)
- La disciplina di Penelope (2021)
- Rancore (2022)
- L’orizzonte della notte (2024)
L’ultimo libro di Gianrico Carofiglio conferma la continuità di una narrativa costruita attorno a giustizia, memoria e tensioni interiori.
Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Carofiglio Gianrico - Feltrinelli, 2025 - Liberitutti
Un manuale da combattimento per reimparare a usare le parole, il dubbio e il potere. La qualità della democrazia scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l'ha quanto, e forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l'ha. Cioè noi, i cittadini. Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, Gianrico Carofiglio ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall'accettazione della complessità del mondo ed elabora un modo di agire laico, tollerante ed efficace. Attraverso la sua penna affilata, troviamo un significato inedito a parole che pensiamo di conoscere bene, prima tra tutte "gentilezza". Non c'entra nulla con le buone maniere, né con l'essere miti, ma disegna un nuovo modello di cittadino, che accetta il conflitto e lo mette in atto secondo delle regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, si presenta come una dote dell'intelligenza, una virtù necessaria a cambiare il mondo. E contrastare tutte le forme opache del potere diventa un'attività sovversiva, una rivendicazione di libertà.
La nuova manomissione delle parole Carofiglio Gianrico - Feltrinelli, 2026 - Liberitutti
Rosa Luxemburg diceva che chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario. In un'epoca come la nostra, in cui la democrazia vacilla e la sfera pubblica deve tenere in conto i social, l'uso delle parole può produrre trasformazioni drastiche della realtà. Attraverso il linguaggio si può manipolare e mistificare il potere. Perciò le parole devono tornare a aderire alle cose. La "manomissione" del titolo, certo, evoca un danneggiamento. Ma nel diritto romano indicava la liberazione degli schiavi. Questo libro si basa su tale ambivalenza: mostra le deformazioni del nostro linguaggio ma anche la possibilità di ritrovarne il significato autentico. Si tratta della condizione necessaria per un discorso pubblico aperto e inclusivo. In un viaggio avvincente attraverso la letteratura, l'etica e la politica, da Aristotele a Bob Marley, scopriamo gli strumenti per ritrovare la potenza originaria di ciò che diciamo. Salvare le parole dalla loro manomissione, oggi, significa essere cittadini liberi.