Libri di Navid Carucci
Bibliografia di Navid Carucci: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Visioni
Prossime uscite della collana Visioni
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788812013470 La grammatica della menzogna
- 9788812011780 Il segreto dei Promessi Sposi . Emilia Luti
La luce di Akbar. Il romanzo dell'impero Moghul Carucci Navid - La Lepre Edizioni, 2021 - Visioni
Nell'Hindostan del XVI secolo Akbar, terzo imperatore della dinastia moghul, domina una corte eclettica che accoglie islamici sunniti e sciiti, gesuiti, indù, ebrei, zoroastriani. La sua apertura a ogni etnia e dottrina suscita indignazione tra i custodi dell'ortodossia religiosa, che fanno del loro meglio per ostacolare o addirittura rovesciare il sovrano. In questo ambiente inquieto, e spesso spietato, inizia la parabola del funzionario hindu Jamal e di suo figlio Samir. La loro traiettoria incrocia quella degli astri di corte e in particolare del principe Salim, primogenito di Akbar, che patisce l'ombra del padre e teme quella dei fratelli. Samir e Salim diventano amici, accomunati dal risentimento verso i genitori e dall'amore per Man Bai, sensuale principessa celata nell'harem. La somiglianza dei nomi rimanda all'intreccio dei loro destini, tra separazioni e riavvicinamenti. Quasi tutti i personaggi sono storicamente esistiti e raccontati con fedeltà. Si muovono negli interstizi della grande Storia per illuminare non solo la loro epoca ma anche, indirettamente, la nostra. Il re Akbar, l'erudito Abul Fazl, l'inflessibile mullah Badauni, l'ardente gesuita Rodolfo Acquaviva, gli eterni rivali Shahbaz khan e Aziz koka, attraverso le reciproche interazioni esplorano temi sempre attuali: il dibattito religioso, la natura del potere, il dialogo tra civiltà diverse. In primo piano la difficoltà ad accettare l'eredità dei padri, dilemma senza tempo nel quale potrà specchiarsi anche il lettore di questo romanzo.
Dietro le colonne Carucci Navid - La Lepre Edizioni, 2023 - Visioni
India, seconda metà del XVII secolo. Jahanara è la primogenita di Shah Jahan, il più sfavillante fra gli imperatori moghul, venerato in patria e all'estero e perfino ritratto da Rembrandt. Ma una malattia del sovrano mette in crisi gli equilibri di corte e scatena i suoi quattro figli maschi l'uno contro l'altro nella lotta per il potere. Le tre figlie, ciascuna con il proprio fratello favorito, precipitano a loro volta nella rivalità e dall'interno dell'harem si sforzano di influire per quanto possibile sugli eventi. Jahanara avrebbe potuto essere una regina straordinaria: colta, cosmopolita, dedita a interessi mistici, letterari, architettonici, ma inevitabilmente costretta fra le mura del Palazzo. La principessa prova a scongiurare il declino dell'impero mentre cerca anche se stessa e l'amore. Quasi tutti i personaggi del romanzo sono storici, a partire dagli otto membri della famiglia imperiale fino agli europei (artiglieri, gesuiti, agenti della Compagnia inglese delle Indie Orientali), che si aggirano nel Palazzo come squali assetati di sangue. I pochi personaggi fittizi aiutano a penetrare nel chiaroscuro dei quartieri femminili, di cui poco conosciamo e che nel romanzo si aprono all'intreccio fra le piccole storie e la grande Storia.