Libri di Cassese
Bibliografia di Cassese: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Paperbacks
Prossime uscite della collana Biblioteca Paperbacks
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788815397942 La giustizia digitale
- 9788815396167 Filosofia greca e identità dell'Occidente. Le avventure di una tradizione
- 9788815395382 Giovanni Gentile
- 9788815392688 Il mito della cornice. Difesa della razionalità e della scienza
- 9788815390028 Grammatica del vedere. Saggi su percezione e Gestalt
Governare gli italiani. Storia dello Stato Cassese Sabino - Il Mulino, 2014 - Biblioteca Paperbacks
«Il merito di Cassese sta nell'aver riproposto... tutte le ragioni storiche e politiche che in Italia rendono debole lo Stato e poco efficienti i governi» Stefano Folli Siamo tutti scontenti dello Stato italiano. Governi e opinioni pubbliche delle altre nazioni europee, stupiti dalla mancanza di solidità e compattezza delle istituzioni e dalla loro difficoltà a governarci. I governanti nazionali, le cui politiche rimangono parzialmente inattuate. I governati, che lamentano costi e inefficienze dei poteri pubblici. I burocrati, frustrati e impotenti, per di più accusati del malfunzionamento dell'amministrazione. L'alta dirigenza, identificata come una casta. Le ragioni di questa situazione sono state ampiamente ricercate dagli storici. Mancavano però una ricostruzione dall'interno della macchina statale italiana e un esame degli eventi esterni che ne hanno condizionato lo sviluppo nel secolo e mezzo di storia unitaria.
Lo Stato fascista Cassese Sabino - Il Mulino, 2016 - Biblioteca Paperbacks
Il fascismo pretese di erigere un nuovo Stato, ma riutilizzò abbondantemente in chiave fascista elementi e residui dello Stato liberale. Autoritario e dittatoriale, concentrò il potere pubblico, ma accettò anche la sua pluralizzazione. Eliminò libere elezioni, creò un surrogato della rappresentanza politica, si valse di organizzazioni satelliti, ma ricorse ad amministrazioni parallele per gestire la crisi economica. Si proclamò anti-liberale, anti-parlamentare, anti-clericale, anti-borghese, anti-capitalistico, ma venne a patti con il Re, con il Senato, con la Chiesa e con la borghesia. Riconobbe ed esaltò la società, ma ne rigettò il pluralismo e organizzò lo Stato intorno alla figura di un demiurgo. Fu conservatore ma anche modernizzatore (dalle forme di propaganda all'architettura all'uso del cinema). Il fascismo non si lascia dunque racchiudere in una sola formula e racchiude in sé elementi contraddittori, che Sabino Cassese ricostruisce esprimendo dubbi sul valore euristico della nozione di totalitarismo.