Libri di Cast
Bibliografia di Cast: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Cataloghi Di Mostre
Prossime uscite della collana Cataloghi Di Mostre
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788833674063 Pour le livre. Dessins de Pierre Bonnard
Fernanda Pivano. Viaggi, cose, persone. Catalogo della mostra (Milano, 6 aprile-18 luglio 2011). Ediz. illustrata Castiglioni I. (Cur.) Carabelli F. (Cur.) - Silvana, 2011 - Cataloghi Di Mostre
Giornalista, saggista e traduttrice molto ammirata, donna complessa e ironica, tramite culturale tra Italia e Stati Uniti per oltre sessant'anni: Fernanda Pivano è senza dubbio uno dei personaggi più amati del Novecento. Fernanda ha illuminato generazioni di italiani facendo loro scoprire i testi di Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, William Faulkner, Gertrude Stein, Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Henry Miller, solo per citarne alcuni. Una carriera letteraria iniziata nel 1943, quando per Einaudi pubblica la prima traduzione italiana di "Spoon River" sotto la guida di Cesare Pavese e quella di "Addio alle armi", libro proibito dal Regime per il quale finì in carcere. Ma appena riuscì a ottenere il visto, Fernanda andò in America per conoscere di persona quei grandi autori che le avevano fatto crescere la passione per la libertà, e che lei stessa ha contribuito a rendere "classici". In catalogo dunque, ecco documenti originali, dattiloscritti e testi autografi di grandi scrittori accanto alle poesie, alle lettere e ai disegni dedicatele da amici e artisti del mondo letterario e musicale. Nel ricco repertorio fotografico del volume spiccano i ritratti di Guido Harari e, ancora, altre testimonianze del carattere curioso e appassionato d'arte della Pivano, come i gioielli etnici raccolti durante i lunghi viaggi in giro per il mondo, o quelli disegnati per lei da Ettore Sottsass e Arnaldo Pomodoro.
Ugo Mulas. La scena dell'arte. Ediz. illustrata Castagnoli P. G. (Cur.) Italiano C. (Cur.) Mattirolo A. (Cur.) - Electa, 2007 - Cataloghi Di Mostre
La mostra del MAXXI presenta un'ampia selezione di scatti che consentono, a più di trent'anni dalla morte del fotografo, una riflessione sul ruolo della fotografia rapportata al mondo dell'arte. Già nel '73 Mulas affermava: "Al fotografo il compito di individuare la sua realtà, alla macchina quello di registrarla nella sua totalità". Due operazioni strettamente connesse ma anche distinte che, curiosamente, richiamano nella pratica certe operazioni messe a punto da alcuni artisti degli anni Venti con chiaro riferimento ai "ready made" di Duchamp e ponendo la fotografia al di fuori del perenne e dibattuto parallelo con la pittura.