Libri di Simone Casula
Bibliografia di Simone Casula: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Nuove Voci
Prossime uscite della collana Nuove Voci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791223620694 Reginella e la sua band
- 9782491229580 Camparìa
- 9782491229566 La gloria degli amanti
Daniela Casula Simone - Gruppo Albatros Il Filo, 2011 - Nuove Voci
"Simone Casula ci affida i suoi pensieri, anzi, fa molto di più. Sfoglia per noi le pagine di un diario segreto, quello della sua anima, con la pudicizia che hanno i sentimenti ma, allo stesso tempo, con la gioia sfrenata di mostrarli perché grande è il loro significato e immenso lo sconvolgimento che ci provoca. Poesie semplici ma preziose, parole accostate con cura in un crescendo di narratività e musicalità, un coinvolgimento emotivo per il lettore ma, allo stesso tempo, anche estetico." (dalla prefazione)
Primavera a novembre Casula Simone - Gruppo Albatros Il Filo, 2011 - Nuove Voci
In quanti modi si può raccontare una storia d'amore? Infiniti, probabilmente. Ed oggi, invece, con l'avvento di Facebook, Messenger e dei cellulari, come si riesce a parlare d'amore? Simone Casula risponde a questo quesito proponendoci un diario moderno in cui la narrazione classica è arricchita dalle conversazioni delle chat, dalla messaggistica telefonica, ma anche dalle poesie dell'autore e da lettere - come quelle di una volta - che, quasi da raccordo, ricordano che nonostante tutti i cambiamenti nell'esprimersi, quando l'animo vuole parlare di sentimenti ci riesce sempre, anche solo con una parola.
Schegge d'emozioni Casula Simone - Gruppo Albatros Il Filo, 2009 - Nuove Voci
Si respira un clima apocalittico all'inizio di questa silloge di Simone Casula: ferro e sangue, morte, distruzione, sono oggetti poetici che l'autore plasma e adatta all'ambiente narrativo, anche l'amore è "pericoloso" in Schegge d'emozioni: un sentimento che incanta, strega, lega per sempre. Ma poi, tutto torna ad essere "reversibile" laddove si lascia una traccia, come la poesia, laddove in sostanza prevale la memoria sulla dimenticanza. Emerge in queste pagine il desiderio dell'Io lirico di appartenere al proprio tempo, e di riuscire a ritagliare uno spazio vitale che prescinda dall'immagine di sé "dominante" (sia essa formulata dagli altri, sia essa una personale proiezione); uno spazio quindi in cui "raccogliersi" per ritrovare la direzione, il significato del viaggio. Il linguaggio che qui l'autore sperimenta si nutre di materia, pesa e restituisce quel segno di costante (e fatale) "materialità" dell'esistenza, la poesia in tal senso dunque non è più solo traghettatrice del volo (dell'astrazione), piuttosto voce potente nel silenzio di un'umanità in bilico, tra "incerte ragioni", e certe contraddizioni.