Libri di Giuseppe Cau
Bibliografia di Giuseppe Cau: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fiction Generale
Sos contos de tiu Lelle Setzindomo Cau Giuseppe - Youcanprint, 2020 - Fiction / Generale
"I racconti presentati in questa raccolta, seppure inevitabilmente e variamente rielaborati, conservano, mi pare, la freschezza e la genuinità del luogo da cui provengono, l'antico mondo rurale non ancora alfabetizzato dell'interno della Sardegna. A quei tempi la comunicazione era prevalentemente orale e, perciò, diretta e immediata, circoscritta ad esperienze per lo più locali e soggetta ai forti limiti della memoria. Ecco perché seguire le tracce dei racconti tradizionali permette, ora, di approfondire la conoscenza delle comunità che li hanno prodotti, e non solo per quanto riguarda i fatti materiali, come attività economiche, conflitti interni ed esterni, ma anche, e soprattutto, per quelli immateriali, legati alla sfera affettiva, ai gusti, ai valori, all'atteggiamento nei confronti della vita e dei suoi problemi. In questa raccolta il narratore immaginario è Tiu Lelle che, costretto a casa dall'anzianità e dagli acciacchi, ama e cerca la compagnia di amici e compaesani e li intrattiene piacevolmente con i racconti, appresi in gran numero durante la sua lunga esistenza, grazie ad una formidabile memoria e una insaziabile curiosità nei confronti della realtà e degli avvenimenti quotidiani."
La leggenda del popolo dei nuraghi Cau Giuseppe - Youcanprint, 2019 - Fiction / Generale
Il racconto che segue, basato su storia, leggende, miti e fantasia, prende lo spunto da un manoscritto in spagnolo del letterato settecentesco sardo bororese J.P. Quessa Cappay, secondo il quale la Sardegna dopo il Diluvio Universale fu ripopolata grazie a una colonia proveniente dalla piana babilonese, guidata da Bissone, pronipote di Japhet, figlio di Noè. Secondo Quessa Cappy Bissone costruì e diede il nome al nuraghe di Bighinzone (este tèrmino - Bissone - se corrompiò primero en Binzone, y ultimamente en Biguinzone, como la llaman vulgarmente los Sardos, y naturales di aquella Villa - Borore). Il manoscritto è stato pubblicato qualche anno fa dall'Associazione Amici del Libro di Borore con una traduzione in italiano di Igino Sanna.