Libri di Cavaliere
Bibliografia di Cavaliere: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Ethos Nomos
Una giustizia a due dimensioni. Redistribuzione e riconoscimento nell'opera di Nancy Fraser Cavaliere Anna - Giappichelli, 2023 - Ethos/Nomos
Nancy Fraser è una esponente della teoria critica che si confronta con l'ambizioso tentativo di elaborare un modello di giustizia in grado di interpretare il presente. Uno dei punti di partenza dell'autrice è la radicale messa in questione della "svolta teoretica del riconoscimento". Possiamo sintetizzarla così: mentre fino agli anni Settanta la tendenza generale era stata quella di ricondurre le ingiustizie sociali ai difetti di redistribuzione economica, a partire dai decenni successivi la giustizia ha cominciato ad essere quasi sempre interpretata come un problema di mancato riconoscimento. Fraser dimostra di considerare i due approcci descritti affetti da uno speculare riduzionismo. Per interpretare la maggior parte delle ingiustizie occorre infatti, secondo l'autrice, utilizzare insieme la lente della redistribuzione e quella del riconoscimento, ovvero fare riferimento ad un modello di giustizia a due dimensioni. Tutto questo, senza sottovalutare il dato della partecipazione politica.
Le ragioni della secolarizzazione. Böckenförde tra diritto e teologia politica Cavaliere Anna - Giappichelli, 2016 - Ethos/Nomos
Gli ordinamenti giuridici moderni sono caratterizzati dal tentativo di costruire un ordine artificiale secolarizzato. A partire dagli scritti di Ernst-Wolfgang Böckenförde, il testo mette in luce come lo Stato secolare rappresenti, sin dalla sua genesi storica, una struttura costitutivamente votata alla crisi. La sua fragilità si disvela completamente, accentuandosi, nelle democrazie costituzionali del secondo dopoguerra. Sorte in contrapposizione alle tradizionali narrazioni della società come organismo unitario, ed al racconto di illusorie armonie sociali spontanee, esse puntano non alla radicale neutralizzazione del conflitto, ma alla possibilità di renderlo produttivo politicamente. Come il paradosso di Böckenförde evidenzia, però, esse vivono di presupposti che non sono in grado di garantire: la politica democratico-liberale, pur non avendo una fede privilegiata da difendere, rivela la necessità di uno spazio simbolico condiviso, il quale si alimenti di progetti, ideali, perfino di utopie collettive. Per questo motivo, nelle democrazie contemporanee, le confessioni religiose devono ridefinire la loro identità, rinunciando a posizioni di privilegio all'interno della sfera pubblica; al contempo, la laicità non può essere adoperata, da parte del potere politico, come una strategia escludente, bensì come uno strumento della ragione dialogante ed un metodo del dibattito pubblico.