Libri di Cur Cena Mechi Beltrami
Bibliografia di Cur Cena Mechi Beltrami: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Enigmi
Le femmine del babbuino. Antonio Laitano, commissario Cena Mechi Beltrami M. G. (Cur.) - Le Mezzelane Casa Editrice, 2022 - Enigmi
Antonio Laitano è un poliziotto, vedovo, ammalato, confinato da qualche inciampo nella carriera in un commissariato di Portoferraio che si chiama Biscotteria. Siamo nel 1983, l'anno del primo governo a guida socialista, e la vicenda inizia con un cadavere. Dal Mare Baltico al Corno d'Africa fino a uno sperduto villaggio della Somalia, coloro che ne seguono i destini inseguono anche una verità miope e irresponsabile quanto lo sono gli esiti del colonialismo italiano e dell'imperialismo sovietico e americano. «Perché sei sola?» chiede Laitano alla bella signora che gli affitta una stanza della sua grande casa. «Sai... hai presente la pietra filosofale, quella che trasforma in oro tutto quello che tocca? Ecco, quella non c'è, non ce l'ha nessuno. Ma il suo contrario sì. Sono in molti ad avere la capacità di trasformare l'oro in ruggine», risponde lei. E infatti Laitano si sente così, una pietra filosofale al contrario, un agente del caos e del suo anagramma, il caso, un evento di cui non conosciamo le origini. Che arriva quasi sempre da lontano, nel tempo, nello spazio e nelle storie.
La sindrome di Bettega. Antonio Laitano, commissario Cena Mechi Beltrami M. G. (Cur.) - Le Mezzelane Casa Editrice, 2022 - Enigmi
«Ricordare non è sapere», dice l'americano con otto dita, forse un agente della CIA, che tutto ricorda ma ben poco sa di ciò che ricorda. «Sai perché la gente va da una cartomante? Non per conoscere il futuro ma per sapere se la moglie li ha traditi», sembra fargli eco Stavros Kasalis, ufficiale greco rinnegato, assassino per conto dei Servizi segreti jugoslavi. È il passato a essere in continua mutazione, non il futuro, e il commissario Laitano, ricostruttore di passati per professione, lo sa. Sa di non sapere. «Il passato non esiste, per come lo conosciamo», ma deve, per sopravvivere o vivere, accettare di lasciare ogni cosa che sta nel suo posto sbagliato. Mechi Cena, figlio di una controcultura che prima ancora di opporsi sapeva proporre alternative, ci consegna questo volume che pare sfuggire, per progetto, caso o errore, alla classificazione per generi. Perché è utopico pensare che "il sonno della ragione genera mostri". In realtà, li ha già generati.