Libri di Ceretta
Bibliografia di Ceretta: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Gioele Solari Dip St Pol Univ To
Gustave De Beaumont. La schiavitù, l'Irlanda, la questione sociale nel XIX secolo Ceretta M. (Cur.) Tesini M. (Cur.) - Franco Angeli, 2011 - Gioele Solari. Dip. St. Pol. Univ. To
La figura di Gustave de Beaumont (1802-1866) rappresenta un momento importante della storia intellettuale e politica del XIX secolo. Non soltanto per l'amicizia di una vita intera con Alexis de Tocqueville, con il quale avrebbe tra l'altro condiviso il celebre viaggio in America, ma anche come autore di un'opera vasta e molteplice in cui convergono numerosi temi oggetto di dibattito etico e civile nei decenni centrali dell'Ottocento: dai progetti di riforma penitenziaria visti in una prospettiva di ampia riforma sociale (Beaumont avrebbe con Tocqueville dato alle stampe un libro importante sul tema delle prigioni) alla schiavitù (l'esperienza americana è fonte ispiratrice di un originale romanzo dal titolo Marie ou l'esclavage), fino al problema della colonizzazione francese in Algeria e alla grande opera dedicata alla questione irlandese, vera e propria riflessione di "scienza politica nuova" a partire dai temi del rapporto tra aristocrazia e democrazia, forza e diritto, religione e libertà. L'intera opera di Beaumont costituisce testimonianza della grande stagione del liberalismo ottocentesco, capitolo essenziale per intendere lo sviluppo delle idee politiche in Europa, in particolare nel loro rapporto con il resto del mondo.
Stato e potere nell'anarchismo Larizza Lolli Mirella Ceretta M. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - Gioele Solari. Dip. St. Pol. Univ. To
Il volume di Mirella Larizza Lolli, arricchito di un'introduzione di Giampietro Berti e da un apparato bibliografico aggiornato, illustra attraverso un'indagine rigorosa l'itinerario attraverso il quale la dottrina anarchica è andata costruendo la sua identità: dalla riflessione sullo stato moderno, la sua genesi e le sue strutture, messa a punto dai grandi teorici (da William Godwin a Pierre-Joseph Proudhon, da Michail Bakunin a Pètr Kropotkin), alla disamina appassionata delle nuove tappe che la vicenda statuale ha conosciuto nel secolo XX (stato socialista, nazifascismo, welfare state), attuata da esponenti meno noti, ma non per questo meno perspicaci. La categoria del potere, della quale gli anarchici hanno fatto e fanno uno strumento euristico privilegiato, appare in questo quadro come l'esito della riflessione su processi storici determinati, che nella vicenda dello stato moderno e contemporaneo trovano il loro momento sintetico ed esplicativo. L'interpretazione dell'anarchismo che qui si delinea suggerisce con vigore il suo radicamento in una fase cruciale della nostra storia, sgombrando il campo dai genericismi di una visione metastorica, ancora largamente diffusa nell'opinione pubblica e intellettuale.