Libri di Cur Ceschi
Bibliografia di Cur Ceschi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Storia
Prossime uscite della collana Storia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254867136 Storia della fratellanza militare di Firenze 1876-2026
- 9788893611633 Mille colori di umanità. Racconti di immigrazione
- 9788893610599 Padre padrone
- 9788893610551 Garibaldi il grande seduttore. Amori e avventure donnesche di un conquistatore spesso conquistato
- 9788881636808 Il monte di pietà di Gavi della Confraternita di N.S. Assunta dei Turchini
- 9788874429189 Damnatio memoriae. La «bella vita» dei contadini 1860-1970
- 9788837241742 Abusi sessuali e di potere nella Chiesa. Una storia di lungo periodo (secc. XVI-XXI)
- 9788832986921 San Lorenzo brucia-San Lorenzo burns. Ediz. bilingue. Con Contenuto digitale per download e accesso online: video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832986884 Ritratto di signora a Villa Bickley
- 9788832986877 Bordighera città di Regine-Bordighera the queens town
Storia della Svizzera italiana. Dal Cinquecento al Settecento Ceschi R. (Cur.) - Casagrande, 2001 - Storia
Storia della Svizzera italiana. Dal Cinquecento al Settecento - Casagrande
Storia del Cantone Ticino. L'Ottocento e il Novecento Ceschi R. (Cur.) - Casagrande, 1998 - Storia
Storia del Cantone Ticino. L'Ottocento e il Novecento - Casagrande
Terra e storia. Rivista di storia e cultura (2020). Vol. 14: Il Catajo Ceschi C. (Cur.) Selmin F. (Cur.) - Cierre Edizioni, 2020 - Terra E Storia
Il nuovo numero di «Terra e Storia» è dedicato al gioiello di Battaglia Terme, il castello del Catajo, già Ca' del Taio, con possibile riferimento allo scavo del Canale di Battaglia, che tagliò a metà molti appezzamenti agricoli. La particolarità di questo luogo sta nella ricchezza di edifici e spazi diversi, collegati fra loro da scale, salite, discese, intrecci di corridoi, frutto dei diversi interventi edilizi succedutisi nei secoli, a partire dalla quattrocentesca Casa di Beatrice, che fu arricchita nella seconda metà del Cinquecento da Pio Enea Obizzi, il proprietario che si improvvisò architetto, costruì il castello e lo fece decorare con le gesta dei suoi antenati da Zelotti. Il nipote Pio Enea II nel Seicento trasformò il complesso secondo un grandioso progetto di insieme e aggiunse il Cortile dei giganti, giardini, terrazze, fontane, un teatro e fece terminare il ciclo di affreschi voluto dal nonno. Ultimo celebre proprietario fu l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero austro-ungarico, che vi soggiornò più volte per le sue battute di caccia, prima di cadere vittima nel 1914 dell'attentato che fece scoppiare la prima guerra mondiale.