Libri di Sergio Cioncolini
Bibliografia di Sergio Cioncolini: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Vortici
Chi cerca i libri di Sergio Cioncolini trova un'analisi attenta e documentata di tematiche legate alla storia locale e alla memoria collettiva, in particolare riferita al territorio del Mugello e alla Seconda Guerra Mondiale. Seguire i libri in ordine cronologico di Sergio Cioncolini permette al lettore di immergersi progressivamente nelle ricostruzioni storiche dell'autore, comprendendo meglio l'evoluzione delle sue ricerche e il contesto sociale del tempo.
Biografia dell'autore
Sergio Cioncolini nasce a Firenze nel 1946. La sua formazione e il suo percorso professionale lo hanno portato a dedicare gran parte del suo tempo allo studio approfondito della storia contemporanea e della microstoria locale. La sua scrittura è profondamente influenzata dalla volontà di preservare la memoria storica, dando voce a eventi e testimonianze che rischiavano di andare perduti. Con i suoi lavori, Cioncolini ha contribuito significativamente alla storiografia del Mugello, documentando con rigore fatti bellici e vicende civili che hanno segnato profondamente la comunità toscana durante il Novecento.
Stile di scrittura
I libri di Sergio Cioncolini si distinguono per uno stile narrativo asciutto, rigoroso e votato alla precisione documentale. L'autore predilige un approccio di tipo cronachistico, capace di trasformare la ricostruzione storica in un racconto avvincente e rispettoso della verità. È particolarmente noto per aver indagato le dinamiche della Seconda Guerra Mondiale nel Mugello, narrando le vicende dei civili e dei partigiani con una sensibilità che rende giustizia alle sofferenze e al coraggio dimostrati. Questi elementi, uniti a una costante ricerca di fonti dirette, rendono i suoi testi punti di riferimento essenziali per comprendere il passato recente del territorio.
Il cortile del diavolo Cioncolini Sergio - Edizioni Pendragon, 2011 - I Vortici
Una strana figura si staglia nell'aria densa di una notte di marzo, nella landa desolata attorno alla cascina Monluè, a Milano. Sembra quasi la silhouette stilizzata di un arbusto spezzato. In realtà sono le gambe pencolanti nel vuoto di Giancarlo Ferrari, noto docente universitario e studioso del Medioevo, il cui cadavere è stato letteralmente piantato nel terreno. Bruno Ross, giovane traduttore di origini irlandesi, amico del professore, si immergerà nella risoluzione del mostruoso delitto, ritornando spesso in quella periferia sinistra e piena di mistero: il Mons Luparius, terra che custodisce l'immenso tesoro dell'ordine monastico degli Umiliati, dimora di un'umanità senza tempo, come l'umàsc di leggende sepolte, o Brunilde, la stria del Lamber. Monluè è il terreno di scontro fra storia e leggenda, fra la luce della sapienza e l'oscurità della superstizione, ma anche il luogo sospeso in cui scoccherà la scintilla di un nuovo amore.