Libri di Codignola
Bibliografia di Codignola: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Argomenti
La civiltà dell'eccesso. Curare l'anima nell'epoca della quantità Codignola Tommaso - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2024 - Argomenti
Viviamo nell'epoca di maggior benessere e libertà della storia, eppure una cappa di pessimismo ci avvolge: a un'esteriorità sempre più debordante di informazioni, oggetti e opzioni di vita rischia di corrispondere un'interiorità sempre più impoverita, arrabbiata e fragile. Quali sono i pericoli connessi alla continua stimolazione sensoriale e comunicativa indotta dalle tecnologie digitali? Il progresso di cui abbiamo bisogno consiste davvero nell'estensione infinita dell'attuale modello di sviluppo? Gli esseri umani sono individualisti per natura e mossi soltanto da motivazioni egoistiche? La forma è un ostacolo o una realizzazione dei nostri istinti profondi? Facendo interagire i risultati della psicologia e dell'etologia con le prassi sociali diffuse e le teorie del pensiero filosofico che più hanno plasmato le convinzioni del nostro tempo, Tommaso Codignola esplora questi e altri temi in un itinerario in cinque tappe, giungendo a delineare un'immagine di noi stessi meno negativa e soprattutto più veritiera, fondata com'è su una comprensione scientifica e insieme umanistica della nostra natura.
Scuola-città Pestalozzi Codignola Ernesto Codignola Anna Maria - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2025 - Argomenti
Ottant'anni fa Scuola-Città Pestalozzi apriva i suoi battenti a Firenze, nel quartiere popolare di Santa Croce. I fondatori di quell'esperimento di scuola attiva erano Ernesto Codignola e sua moglie Anna Maria Melli, che pochi anni dopo scrissero questo breve volume per dare testimonianza dei principi cui avevano ispirato la loro azione pedagogica. Erano i principi dell'attivismo, per cui ciò che più conta nella crescita del bambino sono le esperienze concrete che egli fa imparando. Ed erano i principi dell'autogoverno: una prassi che intendeva educare ragazze e ragazzi all'esercizio della democrazia. Erano infine i principi di una formazione non rivolta solo all'acquisizione di cognizioni, ma alla relazione e alla comunità, sì che ogni scolaro potesse sentirsi parte di un processo cui tutti erano chiamati a contribuire. Era, insomma, una città in piccolo, una palestra per la democrazia italiana allora in stato nascente, un'esperienza in grado ancora oggi di sollecitare chiunque abbia a cuore la formazione dell'uomo e del cittadino per riattivare nel discorso pubblico sull'educazione quel grado di idealità che i due fondatori seppero imprimere allora a Scuola-Città Pestalozzi.