Libri di Claudio Colombo
Bibliografia di Claudio Colombo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Pagine Disparse
Niente è stato vano Colombo Claudio - Meravigli, 2018 - Pagine Disparse
Géza Kertész è un calciatore ungherese a fine carriera quando, a metà degli anni Venti, decide di trasferirsi con la famiglia in Italia per inseguire il sogno di diventare trainer. Quella che doveva essere una parentesi breve si trasforma in un'esperienza di vita: Kertész allenerà nel nostro Paese per quasi vent'anni, da nord a sud, in tutte le categorie compresa la serie A, attraversando le fasi di crescita di un fenomeno sportivo sempre più vicino alle masse, e come tale presto inghiottito dalla macchina propagandistica del regime fascista. Nel 1943, quando la guerra è nella sua fase più acuta, rientra in Ungheria, dove trova una realtà profondamente cambiata. Lui stesso, più maturo e convinto dell'ingiustizia che si sta propagando in Europa, si accorge di essere cambiato. L'invasione tedesca dell'Ungheria e la spaventosa caccia all'ebreo scatenata da Hitler lo spingono a una decisione rischiosa: l'adesione a una cellula clandestina di resistenti. Una scelta alta e profondamente umana che, nel nome di un ideale di libertà e di uguaglianza, lo porterà al sacrificio della sua stessa vita.
Il secolo di San Siro in 100 date (più una) da ricordare Colombo Claudio Monti Fabio - Meravigli, 2026 - Pagine Disparse
Un secolo di storia, un "compleanno" da ricordare. Cento anni fa, il 19 settembre 1926, con un derby fra Milan e Inter, veniva inaugurato lo stadio di San Siro. Da impianto sportivo periferico, diventerà uno dei simboli più rappresentativi di Milano. In questo libro i giornalisti Claudio Colombo e Fabio?Monti raccontano la sua storia centenaria - dalla prima partita amichevole tra le due squadre milanesi (che finì 6-3 per l'Inter) fino alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. E perché, per i tifosi di tutto il mondo, è semplicemente la Scala del calcio. «Il secolo di San Siro - scrivono gli autori - vuole essere un omaggio a un capitolo importante del grande romanzo di Milano. Un omaggio che si snoda nei labirinti del tempo, con il racconto di cento giornate (più una) da ricordare».