Libri di Dario Colombo
Bibliografia di Dario Colombo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Egida
Montagne nere Colombo Dario - Minerva Edizioni (Bologna), 2024 - Egida
Quando alle 15:20 del 3 novembre 1918, a Villa Giusti, i plenipotenziari austriaci firmano l'armistizio che pone fine ai tre anni e mezzo di guerra con l'Italia, gli oltre centomila abitanti delle zone di confine - in maggioranza donne, anziani e bambini - che, allo scoppio del conflitto, erano stati "esodati" in Moravia, Austria e soprattutto Boemia, coronano il sogno di tornare finalmente nei loro paesi, la maggioranza in Trentino. Ma il sogno si rivela ben presto una drammatica illusione. La gran parte delle abitazioni, delle strade, degli acquedotti, delle ferrovie è andata distrutta. Montagne, boschi e campi sono una distesa lunare di crateri, trincee, reticolati, macerie. La guerra si è portata via tutto quello che avevano lasciato. L'opera di ricostruzione si rivela più difficile e drammatica del previsto perché, per le autorità del Regno d'Italia a cui ora i profughi appartengono, loro sono ancora "austriaci", i nemici di un tempo. "Montagne nere" ripercorre le vicende degli abitanti di una delle valli trentine dopo il rientro dalla Boemia: l'immane compito di ricostruire i paesi distrutti ma anche di ridare un senso nuovo alle loro vite, in un contesto - quello del giovane Stato Italiano alla vigilia del fascismo - che giorno dopo giorno si rivela ostile, carico di tensioni e di inattese inquietudini. Il romanzo, secondo volume di una trilogia dedicata a questa pagina in gran parte sconosciuta di Storia italiana, continua a narrare le vicende dei due protagonisti di Boemia: la maestra Cecilia e il parroco don Vigilio, alle prese con le difficili sfide per la conquista di una nuova normalità.
Boemia. Il popolo scomparso Colombo Dario - Minerva Edizioni (Bologna), 2023 - Egida
23 maggio 1915. Alla vigilia dell'entrata in guerra dell'Italia, le popolazioni di lingua italiana dell'allora Impero Austroungarico che abitavano lungo il confine (trentini, veneti, friulani) senza preavviso furono costrette ad abbandonare case, campi e ogni loro avere, caricate su carri bestiame ed "esodate" dopo un viaggio inenarrabile nelle regioni dell'impero lontane dal fronte: Bassa Austria, Moravia e soprattutto Boemia, l'attuale Repubblica Ceca. Un evento che ha riguardato quasi centomila persone - in gran parte donne, anziani e bambini, mentre gli uomini combattevano al fronte - di cui non c'è traccia nei libri di storia. Dopo un impatto traumatico con le popolazioni locali, inizia un lento percorso d'integrazione che lascerà una ricca eredità di amicizie, forti legami, in qualche caso anche matrimoni, che sopravvivranno per generazioni fino ai giorni nostri. Il romanzo rivive la straordinaria avventura di queste genti attraverso le vicende di un gruppo di donne, guidate dalle figure - realmente esistite - di una maestra e di un parroco. Attingendo a un'imponente archivio di lettere, diari e documenti ufficiali, il racconto dipinge uno spaccato inedito di un dramma inimmaginabile, per certi versi assimilabile a quelli odierni. Un percorso d'integrazione e di emancipazione della figura femminile che, costretta dagli eventi, deve rivestire tutti i ruoli: capofamiglia, lavoratrice, amministratrice e madre. "Boemia" è anche la celebrazione di forti legami tra popoli diversi, che anticipano quella che sarebbe diventata, cinquant'anni più tardi, la futura Europa.
L'ultimo treno Colombo Dario - Minerva Edizioni (Bologna), 2026 - Egida
È il 10 settembre 1919 e il trattato di Saint Germain sancisce ufficialmente il termine della Grande Guerra. Da quel momento il Trentino diviene in tutto e per tutto parte del Regno d'Italia che si era impegnato, per la sua conquista, in una lunga e devastante guerra contro l'impero austro-ungarico. Ma per i trentini, reduci dall'esilio forzato in Boemia, questa annessione non è l'inizio della tanto sospirata pace, bensì di un nuovo dramma che l'avvento del fascismo rende ancora più carico di tensioni. Per gli "italiani" loro sono ancora i sudditi dell'ex impero asburgico, insomma i nemici. E così queste genti conoscono nuovi ostacoli, dalle malversazioni della burocrazia ai ritardi e alla corruzione dilaganti nell'opera di ricostruzione dei paesi e delle città devastati dalla guerra, per finire con l'endemica mancanza di lavoro. È proprio la mancanza di quest'ultimo, e di prospettive per una vita serena, che spinge migliaia di trentini a salire ancora su un treno per intraprendere quello che sarà il terzo e ultimo esodo della loro storia. Sfuggendo alla miseria, ma anche a un regime fascista che giorno dopo giorno avrebbe privato il Trentino della sua identità, imponendo ai "fratelli redenti" un regime ancora più dispotico che nel resto d'Italia. Questo terzo volume della saga Boemia - Il popolo dimenticato conclude il racconto, seppur romanzato, di una pagina poco nota della storia del nostro Paese di cui è giusto conservare la memoria.