Libri di Gianfranco Coppetti
Bibliografia di Gianfranco Coppetti: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana La Toscana Racconta
Meglio un asino vivo. Girovagando nella memoria di un nonno...novantenne. Dai giorni del dopoguerra ai giorni nostri Coppetti Gianfranco - Sarnus, 2025 - La Toscana Racconta
È il 2020, anno del famigerato Covid. Le restrizioni del lockdown, così simili ai coprifuoco degli anni Quaranta, scatenano nell'autore un'ondata di ricordi: la giovinezza nel quartiere fiorentino delle Cure, la città distrutta dai bombardamenti e il passaggio delle truppe alleate, quindi l'adolescenza spensierata, i primi traguardi professionali nell'Italia del boom. Una storia personale ma universale, carica di sogni, ambizioni, speranze e voglia di libertà, con una forte denuncia contro le atrocità della guerra che ogni giorno riempiono le pagine dei giornali.
Una strada bianca che... Ricordi di un ragazzo del '36 Coppetti Gianfranco - Sarnus, 2016 - La Toscana Racconta
Nei primi anni Quaranta, quando l'autore è ancora un fanciullo, la zona delle Cure conta poche case, e la via Faentina è una strada bianca e sterrata. Lo scenario è quello di un quartiere di periferia, terreno ideale per i giochi di un gruppo di ragazzini scatenati che, nonostante la guerra, mettono a segno le loro birbonate. A interrompere questi giorni di vita spensierata arriveranno anche le bombe, la fame e i soprusi, ma il vero cuore pulsante del libro resta quella quotidianità lontana raccontata con freschezza, originalità e un profondo senso di partecipazione.
Gente allegra il ciel l'aiuta. Ricordi di fatti e misfatti di un giovane bancario nei lontani anni Cinquanta Coppetti Gianfranco - Sarnus, 2016 - La Toscana Racconta
Gianfranco Coppetti, classe 1936, negli anni '50 si è ritrovato a svolgere il ruolo del giovane bancario, più per necessità che per passione. Ma da quel lavoro un po' noioso e ripetitivo si è salvato trovando sempre il lato comico di personaggi e fatti quotidiani, prendendo con leggerezza tutto quel mondo fatto di numeri, di camice bianche, di giacca e cravatta anche con 40 gradi all'ombra. Come definirlo se non un "Circolo dei Bancari Mattacchioni", questo club riservato esclusivamente ai colleghi che possiedono una buona dose di senso dell'umorismo, una predisposizione naturale alla sfacciataggine, una tendenza istintiva alla spensieratezza, una spontanea leggerezza che è innata nei giovani, una certa disinvoltura e tanta, tanta goliardia... Con un pizzico di nostalgia, l'autore rievoca una Firenze perduta, decisamente più leggera e scanzonata di quella odierna, dove si sentiva ancora il "sapore della bottega e il gusto della bettola".