Libri di Marco Crestani
Bibliografia di Marco Crestani: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Priamo
Viaggi verticali movimentati. Piccole scritture in cammino Crestani Marco - Meligrana Giuseppe Editore, 2023 - Priamo
Tre prove di scrittura intente a narrare memorie oggettive del passato, movimenti spazio-temporali, singolari iridescenze, curiosi e inaspettati incontri. La prima di queste è scritta a sei mani con Andrea Pennacchi e Daniele Marcassa ed è dedicata alla figura storica di Silvio Trentin che ancora oggi, con il suo esempio, continua a ispirare.
Viaggi affollati di anime invisibili. Scritture riportate alla luce Crestani Marco - Meligrana Giuseppe Editore, 2020 - Priamo
Riportare alla luce piccoli testi diversi (lettere, cartoline in franchigia, lacerti di diari...) fra loro. Significati perduti salvati dall'oblìo come certe fotografie intese qui come illustrazioni, ma anche come motivi letterari. Qualcosa di particolare che ci distoglie dal mondo reale e ci conduce in un mondo di cui (forse) intuiamo l'esistenza. Per cercare sempre la possibilità di narrare prendendo le mosse dalle immagini, o di calarsi con il racconto nelle immagini stesse, o di avvicendarle con un passaggio testuale e così via. E poi lasciarsi avvolgere dalle parole dentro a un silenzio fatto di meraviglia. Scoprendo sulla carta l'esistenza di rapporti insondabili tra le minuzie della vita e i grandi eventi della storia e del cosmo.
Cammini e viaggiatori. Contando i passi ad uno ad uno Crestani Marco - Meligrana Giuseppe Editore, 2015 - Priamo
Certi luoghi della memoria emanano un fascino misterioso che arriva dalla storia. Visitandoli si avverte una sorta di presenza estranea, quasi ci si aspetta un'apparizione improvvisa, l'arrivo di un abitante del passato. In Cammini e viaggiatori si è voluta raccontare la pace di luoghi paradisiaci come l'inquietudine di luoghi accidentati. Luoghi evocativi legati alla Prima Guerra Mondiale camminate, pause di silenzio, visioni. Il paesaggio è il vero protagonista, il sipario sulla scienza del mondo. Perché la ricerca è per definizione movimento e il paesaggio è in grado di rivelare significati perduti. Perché sacra è la terra sconosciuta.