Libri di Cristaldi
Bibliografia di Cristaldi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Nadir
Annamé. La madre dei pozzi Cristaldi Giuseppe - Besa Muci, 2025 - Nadir
Anna, figlia del peccato, per tutti gli estremi meridioni è Annamè. La sillaba supplementare le è stata affibbiata dalle vicine di casa durante la sua tumultuosa nascita; in Salento indica lo sbrigarsi, il risolvere le cose in un tempo ridottissimo. Ma ha anche un altro significato: togliersi davanti, non essere d'intralcio. Questa è la storia di una contadina coriacea nata al buio di una cantina, tra le privazioni e il senso di repulsione da parte di un mondo che forse non avrebbe voluto vederla nascere. La finestra su un piccolo giardino e un nespolo paterno sono la meta delle sue lunghe elucubrazioni. Ma quando si frammettono le reticenze familiari, la ragazza disseppellisce ferocemente le verità a cui ha diritto. Scava pozzi profondi che a tratti la ingoiano, a tratti la sputano fuori con violenza indicibile. Ogni volta è lo stesso parto, ogni volta è una nuova vecchiaia a cui sottrarre brandelli di giovinezza.
Nel nome di ieri Cristaldi Giuseppe - Besa Muci, 2015 - Nadir
Il destino che t'ingoia il futuro a un giro di curva, una lingua d'asfalto fatta di granuli di catrame che litigano fra loro e inciampano nei tuoi sogni, distruggendoli: nato in una pizzeria di provincia, fra temporali di farina e tovaglie scozzesi, l'amore di Claudia e Sciffì si addormenta per sempre sulla curva della morte fra Matino e Taviano, dove la ragazza perde la vita in un incidente stradale. Da quel momento, per Sciffì, la lotta contro il dolore diventerà lotta contro lo scorrere del tempo e il suo potere di cancellare le cose. Perché i ricordi stanno sulla rampa di un macello, come bovini sfiancati, e attendono giusto un oblio, un varco, per cadere nelle macine del tempo. Ma Sciffì quei ricordi li riprende ogni volta, li tira per i capelli, fuori dal macello, fuori dall'oblio, li ripesca da quelle tasche della memoria che hanno buchi nascosti, da cui tutto scivola via. Fino a che il recupero dei ricordi diventa lievito di una nuova sfida per il futuro. "Nel nome di ieri" narra di genti che stanno dietro le quinte della vita, con le mani terrose e il cuore di viticci, una storia di disperazioni raccontate attraverso l'umiltà e un minimalismo di atti, sillabe, silenzi, fin dentro l'anima profonda di un Salento chino sui filari come sulla propria nudità meridionale.